Tag: Scrittura creativa

Scrivere in prima persona


Dopo il caloroso riscontro che Scrivere in prima o in terza persona e Come scrivere in terza persona hanno ottenuto negli anni dai lettori che sono passati e ancora passano da questo blog, mi sono finalmente deciso a imbastire un ennesimo articolo sulle “persone”: non quelle che scrivono né quelle che leggono, quelle che narrano. Infatti, se vogliamo, tutta la questione che ruota attorno alla prima, alla terza e, per amore di completezza, alla seconda persona si può riassumere in una semplice domanda: da quale punto di vista mi viene narrata questa storia?

Una scrittura onesta


Quando mi sono avvicinato alla scrittura con l’intenzione di fare sul serio, cioè di scrivere a un livello professionale tale da essere pubblicato, la prima cosa su cui mi sono imbattuto – nei manuali di scrittura creativa, nei consigli di scrittori veterani, perfino nelle aspettative dei lettori forti – mi sono imbattuto in questa esigenza che la scrittura dovrebbe soddisfare: la propria onestà. Ancora oggi me ne domando il significato. Cosa significa applicare l’onestà ad un mestiere la cui stessa natura, la cui caratteristica fondante e caratterizzante è quella di mentire proprio per parlare della verità? Com’è fatta o come si realizza una scrittura onesta? Proverò a rispondere.

Intervista col fantasma


C’è una cosa che ho sempre voluto fare da quando ho aperto questo blog, ed è intervistare un/una ghost writer. I motivi sono tanti, e sono riassumibili nelle domande che leggerete a breve qui di seguito. Il problema, però, era riuscire ad acchiapparne uno: si sa che i fantasmi sono per loro natura sfuggenti. E per quanto in giro ci siano ormai una valanga di persone che si promuovono come tali, almeno tanti quanto gli editor freelance, ero sicuro che per la mia intervista non avrei mai voluto rivolgermi a nessuno di loro. Il motivo è semplice: c’è qualcosa di sacro e misterioso nella scelta dell’anonimato; ancor di più in uno scrittore che decide di cedere la propria opera restando nell’ombra. Ed era svelare questo mistero la cosa che tanto mi premeva di questa intervista. Va da sé che se uno scrittore si promuove come ghost è perché nell’ombra non ci vuole stare.

Come progettare un romanzo


Le storie narrate nei romanzi sono prodotti di finzione. Possono essere ispirate a storie vere, ma vengono plasmate e modificate per risultare verosimili. Questo vuol dire che i romanzi sono interpretazioni della realtà. Una buona trama ha una struttura solida, un significato preciso ed è portatrice di un messaggio universale che in realtà la vita vera non ha.

Scrivere una sinossi


La prima cosa da chiedersi, riguardo alla sinossi, non è il come ma il quando. Molti invece si pongono la domanda sbagliata. Se hai scritto un intero romanzo, certamente non avrai problemi a stendere una sinossi. La sinossi non è altro che un riassunto completo della storia che hai trattato nel tuo libro. In essa devono essere inseriti: il meccanismo drammatico, i principali snodi narrativi (cioè, i fatti salienti), i personaggi principali (protagonisti e antagonisti) e l’ambientazione; raccontando tutto questo seguendo esattamente lo svolgersi cronologico adottato nel romanzo.