Pubblicato il 26 ottobre 2026 da Salvatore
Perché Roma?

Roma come macchina narrativa e politica
Tutti nel mondo hanno due patrie: la propria e Roma.
— Henry James
A me non interessava un fondale.
Templi, colonne, toghe, legionari, sandali, marmi… È una Roma cinematografica, quella che spesso si incontra in molti romanzi storici: può creare atmosfera, fa scenografia, ma è irrilevante dal punto di vista narrativo. Non era quello che cercavo io; io cercavo un sistema dinamico. Ogni romanzo, infatti, è prima di tutto un meccanismo che produce conflitti. Gli eventi non nascono dal nulla, ma dall’interazione tra individui, istituzioni, interessi economici, rapporti di forza e idee. Da questo punto di vista, Roma rappresenta probabilmente uno dei contesti narrativi più ricchi mai esistiti.
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