Le preposizioni proprie: Da


La preposizione da, come tutte le preposizioni, dà origine a numerosi valori semantici. Dal 1979, secondo lo studio di Castelfranchi-Attili[1], essi sono raggruppati in quattro gruppi di relazioni: locativo d’origine: «La pausa comincia dalle quattro»; causativo: «Paolo è stato investito da una macchina»; caratterizzante: «Mi piace la ragazza dagli occhi blu»; vincolativo: «la mia prima macchina da scrivere». Tuttavia il Serianni nella sua grammatica lì divide in tre soli gruppi, riunendo i primi due. Noi, che seguiamo da sempre l’impostazione del Serianni[2] sia per stima personale sia per scarso ingegno nostro, continueremo ad attenerci ad essa. Vediamo quindi il primo gruppo, quello che il Serianni chiama di «allontanamento – provenienza»:

Le preposizioni proprie: A


La preposizione a, può dare luogo a un primo gruppo di relazioni che esprime il rapporto di «destinazione del punto o della linea di arrivo di un’azione»[1]. Se ne traggono i seguenti complementi:

Le preposizioni proprie: Di


La preposizione di, quella di uso più comune, riesce a reggere molti complementi (cioè il tipo di relazione che si stabilisce tra le componenti collegate dalla preposizione). In genere il valore del determinato (il componente base) viene “specificato” dal determinatore (cioè dall’aggiunto), nel seguente modo: determinato + di + determinatore. I tipi di relazione possono essere:

La preposizione


Benché siano differenti l’una dall’altra, tutte le preposizioni hanno funzione relazionale: mettere in relazione, collegandole, due distinte parole. Per questo motivo si possono distinguere fra loro solo in ragione del tipo di reggenza che si determina nell’incontro tra le componenti («il desiderio di successo») e dal significato stesso delle singole parole collegate.

L’esitazione corre sul filo dei tre punti…


Senza lasciarci sfuggire l’opportunità di citare il caro, vecchio e ormai defunto Zygmunt Bauman a proposito della società dell’incertezza – la nostra – ovvero: «La generazione meglio equipaggiata tecnologicamente di tutta la storia umana è anche la generazione afflitta come nessun’altra da sensazioni di insicurezza e di impotenza», non possiamo evitare di segnalare quanto la funzione allusiva dei tre puntini di sospensione sia perfettamente rappresentativa dell’epoca che stiamo attraversando.