Sono le sette e ventitré di mattina. I primi cronisti, ancora assonnati, vengono respinti uno dopo l’altro dai poliziotti di turno nell’atrio. Un uomo, ammanettato, attende solo in una stanza. Nell’ufficio attiguo l’ispettore sta consultando il suo superiore.


Questo doveva essere l’incipit del romanzo sui serial killer che stavo scrivendo e che non scriverò più, almeno per il momento… Ho qualcosa di più interessante per le mani. Almeno, spero. Nel frattempo, ditemi che ve ne pare. Capitolo 1 La prima… Continua a leggere


Prefazione Il racconto che segue presenta immagini forti, non ideali a un pubblico giovane, o di perbenisti, moralizzatori e baciapile. Altresì, il racconto non rispecchia le idee e i gusti dell’autore. Buona lettura… ***  L’attesa sa essere frustrante. Ad esempio quando inviti… Continua a leggere

Sophya


Lo stomaco brontolò. Strano, – pensò Sophya, – lo fa solo quando penso alla parola: cibo. Lo fece di nuovo. Chissà se le due cose sono collegate? – si chiese. In accordo con i pensieri, lo stomaco brontolò per la terza volta…. Continua a leggere

Il vero padrone del mondo


La realtà è una menzogna. La storia com’è raccontata è una barzelletta. Il mondo conosciuto finora volge al termine. La parabola umana è al suo apice: da qui in avanti non può che accartocciarsi su se stessa. A pensarlo non è un uomo… Continua a leggere