Salone Internazionale del Libro 2017: il ruggito della Mole


È capitato a tutti almeno una volta nella vita di prendere una decisione d’impulso, istintiva, viscerale, magari con fare un po’ sborone, come direbbe qualcuno, pensando di essere dalla parte giusta della barricata, il lato forte di un’alleanza che non è più tale, per poi vedere le sorti esattamente ribaltate rispetto a come ce l’eravamo immaginate. È questo che deve aver pensato Federico Motta la mattina del 18 maggio 2017, quando le code davanti ai botteghini del Lingotto Fiere, in occasione del Salone Internazionale del Libro di Torino (di Torino!), diventavano prima una serpaia disordinata, poi una fiumana indistinta, quindi un’oceano sconfinato di voci, volti, colori.

Svantaggi della notorietà


Alcune volte mi chiedo perché tanta gente voglia essere famosa. Cosa c’è di bello nell’essere noti? Non credo che mi ci abituerò mai. Non che mi consideri “persona nota”, non sono egocentrico fino a questo punto e, anzi, il mio ego negli ultimi anni si è ridimensionato parecchio; ma in effetti tra il blog e la decina di racconti pubblicati su un settimanale cartaceo non posso considerarmi un perfetto sconosciuto come, felicemente, sono sempre stato fino a un paio di anni fa.

Una comunità liquida


Gente seria ne è rimasta poca, almeno nella comunità di aspiranti scrittori (o scrittori già affermati, giornalisti, critici letterari, addetti ai lavori…) di cui faccio parte. E questa la considero la più grande fortuna che mi potesse capitare in questa vita. La storia è questa:

#Anfusochelegge

#Anfusochelegge, il contest del weekend spensierato


Fuori programma del sabato mattina. In genere, e avete perfettamente ragione ad affermarlo, io non pubblico di sabato. Tuttavia il Circolo16 ha promosso un’iniziativa che mi sento di appoggiare dal più profondo del mio essere. Qui di seguito troverete tutte le informazioni necessarie. Partecipate gente, partecipate numerosi. Non fatevi scappare quest’occasione di rendervi anche voi, come il sottoscritto e il leader di Circolo16, altrettanto ridicoli.