Tag: Salvatore Anfuso

Love coach


Alcune sere d’autunno sanno essere interminabili. Soprattutto quando te ne stai chiusa in casa, in attesa che qualcosa succeda. Ma a starsene sola le probabilità che questo avvenga, che la tua vita improvvisamente prenda una nuova piega, non sono favorevoli. Cosa potrebbe mai accadere? Il principe azzurro non bussa alla tua porta; quasi mai…

Grammar-nazi


Scegliete la grammatica; scegliete un sostantivo; scegliete una preposizione articolata; scegliete la sostantivazione dell’aggettivo; scegliete un superlativo del cazzo; scegliete pronomi, avverbi, articoli determinativi e indeterminativi. Scegliete la buona scrittura, il refuso controllato e la sintassi lineare; scegliete un predicato verbale; scegliete un’ortografia pulita; scegliete gli aggettivi singolativi; scegliete uno stile semplice e locuzioni coordinate; scegliete un discorso in tre parti e ricopritelo di retorica; scegliete una punteggiatura corretta e chiedetevi a che serva il punto e virgola; scegliete di sedervi in poltrona a spappolarvi il cervello con una lettura del cazzo, di rispondete a un quiz sul congiuntivo mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in una squallida biblioteca di periferia ridotti a motivo di imbarazzo per gli stronzetti viziati ed egoisti che avete votato per rappresentarvi; scegliete un futuro anteriore; scegliete la grammatica. Ma perché dovrei fare una cosa così? Io ho scelto di non scegliere la grammatica: ho scelto qualcos’altro. Le ragioni? Non ci sono ragioni. Chi ha bisogno di ragioni quando si è aspiranti scrittori?

Scrivere molto, per scrivere bene


Si dice che il corpo abbia una memoria. L’arte di esprime emozioni attraverso i gesti e il movimento, come la danza o la recitazione, soprattutto se teatrale, o l’equilibrismo circense, basano la loro stessa esistenza, e bellezza, proprio su questo principio. Sarebbe altrimenti impossibile ripetere con tanta armonia, ed estetica soddisfazione, il flessuoso e suadente corteggiamento di un tango argentino se, per eseguirlo, dovessimo continuamente comandare il corpo, attraverso i ricordi e il ragionamento, con la potenza spesso fallace del cervello. Il corpo impara e interiorizza i ritmi, i passi, i minuetti e, grazie alla musica, li riproduce nella giusta sequenza senza che consciamente ce ne rendiamo conto, lasciando al cervello il solo compito di goderne intensamente.

Il segreto del successo


Alcune scritture sono dissetanti come acqua limpida in un bicchiere colmo. Altre sono pozze di catrame, puzzolenti e nauseabonde, in cui si resta impantanati fino a non poterne più uscire. Alcune voci sono calamitiche, ci attraggono senza sapere il perché. Altre ci annoiano solamente, fin dalle primissime battute. Perché succede?

Una comunità liquida


Gente seria ne è rimasta poca, almeno nella comunità di aspiranti scrittori (o scrittori già affermati, giornalisti, critici letterari, addetti ai lavori…) di cui faccio parte. E questa la considero la più grande fortuna che mi potesse capitare in questa vita. La storia è questa:

#Anfusochelegge