Oggi, in libreria!

…ma pure in radio
È successo.
Dopo nove anni, innumerevoli revisioni (in realtà no, ma che ne sa l’intelligenza artificiale), qualche crisi esistenziale e un numero imprecisato di improperi, ULPIA è finalmente in libreria. Ci sono eventi che sembrano impossibili fino al momento in cui accadono. Pare che nessuno abbia ancora chiesto l’intervento delle autorità, sebbene me lo aspetti da un momento all’altro. Per otto anni ho raccontato a chiunque fosse disposto ad ascoltarmi che stavo scrivendo un romanzo. Per un anno ho raccontato a chiunque fosse disposto ad ascoltarmi che un editore lo aveva intercettato per la pubblicazione. E adesso, finalmente, a chiunque sia disposto ad ascoltarmi, e per i successivi nove anni, posso raccontare che il romanzo è davvero uscito in libreria: una tragedia personale, prima che letteraria.
Da oggi, ULPIA, frequenta sconosciuti, i lettori, non risponde più alle mie telefonate e zampetta di vetrina in vetrina: ubriaca di attenzioni. Io, nel frattempo, sto valutando se denunciarla per abbandono di autore. Dopo nove anni di onorato servizio, ULPIA mi ha licenziato (nel senso letterale del termine: mandato a spasso, silurato, abbandonato in mezzo alla strada e così via). Avrei voluto annunciarlo con la sobrietà e il distacco che contraddistinguono i grandi autori, ma poiché non lo sono, grande, tantomeno autore, e ancora meno SONO, I’m, ho già telefonato al salumiere di fiducia, a cui ho pure venduto la prima copia in assoluto di ULPIA, al commercialista (che invece non l’ha acquistata) e a un tizio che nel 2008 mi aveva chiesto dei soldi e io, da gran signore, non glieli ho voluti dare.
Non contento, oltretutto, di aver scritto un romanzo di parecchie centinaia di pagine, ho pensato bene di parlarne anche in radio. Il risultato è che da oggi ULPIA si trova in libreria ma pure in radio. Non so quale delle due circostanze debba preoccuparvi maggiormente. Tantomeno ricordo con precisione cosa abbia risposto alle nove domande concordate con lo speaker. Ricordo solo un paio di cuffie, un microfono più grande di quanto non sembri in video e un mirino – che chiamano telecamera – che mi ha puntato per tutto il tempo: circa dodici minuti esatti. Se volete aiutarmi a capire come sia andata l’intervista, per Radio Canale Italia (FM 90.4 +DAB), lo ricordo in modo da toglierci la franchigia, potete cliccare il LINK in fondo all’articolo. È solo audio, al momento. Poi, dicono, fra circa dieci giorni esatti, sabati e domeniche esclusi, su YouTube uscirà anche il video. Così oltre che sentire la mia voce, potrete anche vedere il mio volto nascosto, naturalmente, dal voluminoso microfono.
Adesso, mi scuserete, ma l’IA, che poi io chiamo RIA, mi obbliga a introdurre un breve comunicato di servizio (serve a spezzare il tono, dice). Fate finta che mi sia schiarito la voce, cosa che ho fatto davvero ma non ho idea di come si possa rendere in forma scritta. Dunque, lunedì 2 novembre, verso l’alba, le italiche librerie d’Italia potranno celebrare presso le proprie vetrine pre-natalizie la natalità di “ULPIA – Cresciuta in un lupanare”: questo il titolo esatto. Edito per quei mattacchioni di Fox & Sparrows Edizioni. Può essere facilmente trovato presso le migliori librerie d’Italia; se qualcuna non dovesse averlo, significa che non è tra le migliori. Ma basterà comunque ordinarlo, e in men che non si dica verrà prontamente spedito al libraio di fiducia. In alternativa può essere acquistato presso il sito di Fox & Sparrows Edizioni, o in alternativa, su Amazon, IBS e i migliori store online di libri. Se i migliori store online di libri non dovessero averlo, be’, già sapete…
Se volete approfondire ULPIA, la sua storia, potete naturalmente leggerne di più sul sito dedicato. Per quanto riguarda l’intervista radiofonica, vi ho già segnalato il link. Una volta cliccato, dovrete cercare il mio nome, SALVATORE ANFUSO (nel caso non lo ricordaste), perché è stata intervistata anche un mucchio di altra gente. Ci tengo davvero a conoscere la vostra opinione: come vi è parsa la mia voce, la mia insicurezza, le mie battute scontate. Non lesinate gli insulti, ho la scorza dura e l’albedo molle. Per non parlare della cistifellea… La prostata, invece, sta bene.
Infine, un ringraziamento speciale agli amici di sempre, Arcangela, Paolo, Marco, eccetera eccetera, che mi hanno sostenuto e motivato; ad Amedeo e Daniela, gli editori, e a quanti vorranno leggere ULPIA e condividere con me le loro impressioni e opinioni: il vostro tempo è prezioso, le distrazioni non mancano. Vi sono profondamente grato.
LINK dell’intervista: online solo per 24 ore.

