Pubblicato il 13 giugno 2016 da Salvatore

Fondamenti di grammatica per aspiranti scrittori
Con quella di oggi dovremmo concludere la nostra carrellata sugli aggettivi. Conviene dunque procedere spediti.
Gradazioni variabili
«I concetti espressi dagli aggettivi qualificativi, così come quelli espressi da molti avverbi, possono essere soggetti ad una gradazione secondo la misura o l’intensità della qualità posseduta».
Luca Serianni, Ivi p. 209
La grammatica italiana si è data tre gradi per indicare la diversa intensità o quantità di un aggettivo: positivo, comparativo e superlativo. Il primo, il grado positivo, esprime la qualità senza particolare riguardo alla sua quantità o intensità. È il grado, possiamo dire, standard di utilizzo di un aggettivo qualificativo: «Giovanni è un uomo simpatico»; «Giulio è troppo ambizioso»; «Suo figlio, signora Maria, è un bambino proprio discolo, lo sa? Non sta fermo un attimo!».
Al riguardo non c’è molto altro da aggiungere. Vediamo gli altri due.
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