Totò

Fondamenti di grammatica per aspiranti scrittori

Con quella di oggi dovremmo concludere la nostra carrellata sugli aggettivi. Conviene dunque procedere spediti.

Gradazioni variabili

«I concetti espressi dagli aggettivi qualificativi, così come quelli espressi da molti avverbi, possono essere soggetti ad una gradazione secondo la misura o l’intensità della qualità posseduta».

Luca Serianni, Ivi p. 209

La grammatica italiana si è data tre gradi per indicare la diversa intensità o quantità di un aggettivo: positivo, comparativo e superlativo. Il primo, il grado positivo, esprime la qualità senza particolare riguardo alla sua quantità o intensità. È il grado, possiamo dire, standard di utilizzo di un aggettivo qualificativo: «Giovanni è un uomo simpatico»; «Giulio è troppo ambizioso»; «Suo figlio, signora Maria, è un bambino proprio discolo, lo sa? Non sta fermo un attimo!».

Al riguardo non c’è molto altro da aggiungere. Vediamo gli altri due.


Putin

Cronaca brillante

Prendi un falso Presidente, due scaltri prankster e l’intero board editoriale del più noto quotidiano americano, il New York Times: e che cosa ottieni?

Lui si chiama Petro Oleksijovyč Porošenko, e governa l’Ucraina dal 2014. In patria è noto come “il re del cioccolato”; da quando, nel 1990, fondò una società per il commercio di semi di cacao, arrivando piano piano a prendere il controllo della Roshen: il più grosso produttore di dolciumi ucraino. Nel 2002 l’allora presidente della Commissione Bilancio, sempre il nostro caro Petro, fu accusato di evasione per una cifra equivalente a 9 milioni di dollari. Nonostante questo, tra il 2007 e il 2012, il magnate del cioccolato fu acclamato a presiedere il Consiglio della Banca dell’Ucraina. Fervido sostenitore della NATO, di recente Porošenko s’è trovato nuovamente agglutinato in un altro scandalo finanziario: i Panama papers.