Dunque, abbracciando questa terza distinzione, essere opportunisti significa: agire per il proprio interesse a scapito dei propri ideali. È chiaro che in un mondo di squali, il reietto è chi agisce contro i propri interessi in coerenza con valori diversi da quelli meramente opportunistici. Ma in un mondo di Romantici: essere opportunisti significa piegare i propri valori in base alle opportunità del momento.


Non riesco a riconoscermi in questa idea di Europa che, da troppi anni ormai, abbiamo tutti i giorni sotto gli occhi; ma sono un europeista convinto, come lo ero tutti, innegabilmente, gli intellettuali pre-costituzione. Io credo ancora nell’Europa, ma in un’Europa fatta dai popoli per i popoli, non dalle banche per le banche. Quale alternativa abbiamo?


Razzolamerda a parte, sono convinto che tanto gli influencer quanto i sodali siano convinti della propria onestà intellettuale. Ritengano cioè, di stare dalla parte della ragione; di possedere una visione sulle cose e sul mondo più giusta, più vera rispetto a tutti gli altri. Anche Hitler, per citarne uno, probabilmente era convinto di essere nel giusto. Forse il fatto che in Italia ci siano molti centri di potere non è del tutto negativo: la chiamano democrazia… Io la chiamo ipocrisia di merda.


La differenza più grossa che noto tra le due immagini: il giardino che ho preso a frequentare di recente e quello frequentato da mio nonno ormai molti anni fa, è che nel mio gli estranei non scambiano mai una parola fra loro. Il vivere urbanizzato ha esiliato la solitudine senza sostituirla con la compagnia. Siamo perennemente degli estranei, incapaci di ridurre le distanze. Spesso lo siamo anche fra le mura di casa. Forse è arrivato il momento di prenderci una pausa da noi stessi.


Con questo post non sto parlando di fatti; piuttosto sto parlando di amicizia, sto parlando di uomini, sto parlando di me, sto parlando di cose buone: il buono del web.