…quando il telefono fisso esisteva ancora
È il 14 giugno del 1962. Ore 05:47 pomeridiane. Un furgone blu parcheggia di fronte agli edifici in mattoni di Gainsborough Street, nel quartiere di Back Bay, Boston, Massachussets. È una zona povera. Le case, una in fila all’altra, sono piccole come loculi. Un uomo, vestito con una tuta da lavoro verde, scende dal furgone e si avvicina a una di queste. Sale gli scalini, legge qualcosa su una cartellina che porta con sé, poi controlla il nome sul campanello. Prima di suonare si ferma un attimo, fa un lungo tiro dalla sigaretta che stringe fra i denti, quindi getta via il mozzicone, giù, in strada, e preme il pulsante.
Dall’appartamento giunge una sinfonia. È musica classica e copre i passi della donna in accappatoio che, pochi secondi dopo, apre la porta e si affaccia dallo spiraglio.





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