Una mutevole banalità


Gianrico Carofiglio

…quando la classifica non riflette la qualità

Non sono solito fare recensioni e non ne farò. Tuttavia vorrei esprimere un mio parere su un libro che ho letto e sulla classifica dei libri più venduti. Perché è proprio a causa di questa che ho acquistato Una mutevole verità di Gianrico Carofiglio.

Non sono nemmeno solito acquistare libri basandomi sulle classifiche di vendita, o seguendo i consigli di qualcun’altro che non sia il mio solo istinto. Tuttavia, trovandomi dentro la libreria della stazione di Torino in attesa di un treno, un pensiero ha attraversato la mia mente, in quel momento evidentemente labile, facendomi domandare come dovesse essere scritto un libro in grado di occuparne il primo posto.

La mia era una curiosità sincera. Ero curiosamente attratto dall’idea che un libro che fosse tanto acquistato fosse anche tanto bello. Non solo bello in senso estetico, cioè ben scritto, ma geniale, appagante, in grado di insegnarmi qualcosa come scrittore in erba oltre che soddisfarmi come lettore accanito. Il termine “curiosamente” è indicativo dello stato di ingenua stupidità in cui dovevo trovarmi.

Vorrei ancora aggiungere, fra le premesse, che non sono solito leggere libri che rientrino nei generi: giallo, thriller, noir, poliziesco e quant’altro. Allo stesso tempo, e nella medesima occasione, ho acquistato anche La piramide di fango di Andrea Camilleri, come ho già accennato. Evidentemente era il mio momento di fare i conti con la “giustizia”.

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La pagella dello scrittore


Stephen King

Andando a zonzo per il web ho ribeccato questo meme. Era apparso in origine su Pennablu, questa volta invece lo ritrovato sul blog di Sam. Quando era uscito la prima volta l’avevo letto senza però dargli troppo peso. A distanza di qualche mese invece, mi sento pronto a confrontarmi con le mie paure.

Questi 22 punti sono stati estrapolati da On Writing di Stephen King e sono una sorta di riassunto dei consigli che egli dà nel suo libro, su cui ragionare e darsi dei voti. Riuscirò a meritare la sufficienza per il Dottor King? Vediamo.

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Due chiacchiere davanti a un caffè con Linda Rando


Linda-Rando

“Ma finalmente aveva capito. Era, si disse, la differenza fra l’essere trascinato nell’arena ad affrontare una battaglia mortale e scendere nell’arena a testa alta. Forse qualcuno avrebbe detto che non era una gran scelta, ma Silente sapeva – e lo so anch’io – pensò Harry con uno slancio di feroce orgoglio – e lo sapevano anche i miei genitori – che c’era tutta la differenza del mondo.”

J. K. Rowling – Harry Potter

…dieci domande per conoscerla meglio

Alcune persone attirano la nostra attenzione. Succede. Può capitare nella quotidianità, sui rotocalchi, in televisione, oppure su internet come nel nostro caso. Sono persone come altre, ma diversamente da altre hanno qualcosa di speciale da dire. Glielo leggi negli occhi o nei post. Spesso la possibilità di conoscerle meglio non si presenta. Qualche volta però un caffè virtuale e qualche domanda amichevole possono essere di aiuto.

Per questo terzo appuntamento con la rubrica del lunedì: “Due chiacchiere davanti a un caffè con…”, ho invitato Linda Rando, responsabile e ideatrice di Writer’s Dream. Se siete degli aspiranti scrittori, non potete non conoscere questo forum. In pochi anni è diventato un punto di riferimento per tutti coloro che si approcciano al mestiere della scrittura, per coloro che hanno già pubblicato alcuni libri, ma anche per chi non ha intenzione di fare della passione per la scrittura un lavoro, ma ama comunque scrivere.

Il WD, com’è chiamato in gergo dalla comunità che lo frequenta, ha il merito e l’onere di aver raccolto le Case Editrici italiane in un elenco diviso, non per dimensioni, ma per merito. Qual è la discriminante? Be’, semplice: alcune Case Editrici pubblicano chi è valido (anche gli esordienti) senza pretendere denaro, altre invece chiedono in cambio dei soldi. Potete immaginare da soli quanto poco siano state felici di questa iniziativa.

Il WD porta avanti da anni una vera e propria battaglia contro l’editoria a pagamento (EAP) e contro tutti quegli atteggiamenti che di imprenditoriale non hanno nulla. Battaglia che personalmente appoggio. Ammiro il coraggio che si nasconde nel petto di questa giovanissima. Adesso, però, smetto di elogiarla e vi lascio alle dieci domande. Buona lettura.

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La forme impossibili delle librerie


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Le vite che ho vissuto

Non so voi, ma per me un libro ha sia un valore intrinseco: storie, informazioni, concetti, parole; sia un valore autonomo: come oggetto. Di per sé, infatti, il libro è un bell’oggetto. Ha una sua consistenza, una sua dignità, una sua estetica: il colore dei dossi, le immagini sulle copertine, la forma, lo spessore, la qualità della carta e il tipo di rilegatura, i caratteri… Tutte queste cose concorrono a formare l’oggetto libro.

Tanti libri messi insieme, poi, formano una libreria. Le librerie posso avere aspetti molto diversi. Possono essere un caotico e colorato guazzabuglio di copertine cartonate. Oppure una nobile e alterca collezione di dossi in pelle con incisioni dorate. O, ancora, un ordinato e saccente agglomerato di dotti saggi monocromatici.

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Come diventare scrittori in cinque passi


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…quando il percorso conta più del risultato

Come per tutte le arti, scrivere non è un’impresa facile né scontata. In qualche momento della vostra vita potreste aver pensato che chiunque può farlo, in fondo impariamo a scrivere e leggere in prima elementare, ma non è così. Uno scrittore inventa mondi, dà vita a personaggi, crea intrecci e fa tutto questo da solo. Personalmente sono sempre stato convinto che scrittori si nasca, non si diventi.

Tuttavia, anche se scrittori lo siete nati, non basta mettersi davanti al monitor di un computer, nel silenzio del proprio appartamento, e battere sui tasti per dimostrarlo. Mi piacerebbe, ma non è così semplice. Esistono dei passi che possono permettere a un autore in erba di evolversi fino a diventare quello che è predestinato a essere, senza i quali però non lo sarà mai comunque.

Cinque. Sono solo cinque i passi che vi servono per diventare uno scrittore. Ecco quali sono:

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