6 domande frequenti sul corretto uso della virgola

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Come si usa la virgola?

Sul corretto uso della virgola spesso si possiedono idee confuse. L’ambiguità di utilizzo è dovuta a molteplici cause; in particolare all’abitudine di far corrispondere questo segno grafico con le pause di lettura, quelle che vengono naturali prendendo fiato mentre si legge a voce alta. C’è, inoltre, una tendenza, contemporanea, a usare la virgola per mettere in rilievo alcuni elementi del discorso, indipendentemente, dalla loro relazione sintattica con il resto della frase…

Alcuni dubbi sono più diffusi di altri. Prendendo l’idea dal saggio di Bice Mortara Garavelli, Prontuario di punteggiatura, ho pensato di raccogliere le domande più frequenti sul corretto uso della virgola in un breve elenco numerato. Naturalmente tentando di darne anche le risposte.


Edward Hopper - gas

Fondamenti di grammatica per aspiranti scrittori

Nel precedente mini-ripasso abbiamo visto come si forma il plurale. Ci siamo però lasciati alle spalle un certo numero di eccezioni, di forme anomale, di plurali doppi come: ginocchi/ginocchia e diti/dita; eccezioni che sonderemo in questo articolo.

Nomi con doppio plurale

Come dicevamo la volta scorsa, alcuni sostantivi maschili con desinenza in –o hanno al plurale un’uscita femminile in –a (uovo, singolare maschile / uova, plurale femminile). Un numero consistente di sostantivi maschili con desinenza in –o, ci dice il Serianni, ha al plurale una doppia uscita: maschile in –i e femminile in –a. Nella maggior parte dei casi a questa differenza di terminazione corrisponde una sensibile differenza di significato.


Maurizio Ferraris

Allo scrittore è utile la filosofia?

Il 24 agosto 2006 un concilio di astronomi ha deciso di declassare Plutone a livello di pianeta nano. Il motivo di questa scelta è che nel frattempo, essendo progrediti gli strumenti utilizzati per indagare lo spazio e di conseguenza la conoscenza stessa di esso, si è scoperto l’esistenza di molti altri oggetti di dimensioni analoghe a quelle di Plutone. Piuttosto che promuovere questi a pianeti, gli astronomi hanno preferito declassare Plutone. Ora, questa premessa serve a porci un interrogativo utile, ritengo, alla nostra discussione: in quel frangente, gli astronomi, si sono comportati come scienziati o hanno adottato gli strumenti tipici della filosofia, per decidere quale fosse l’approccio concettuale più corretto?