Refusion


refuso

…quando il refuso è un’arte

Qualè. Unaltro. Io piuttosto che tu. Ed anch’io penso che tu sia folle. Poichè. Perchè. Si, puoi farlo. Puoi anche leggere, questo post e non capirci, nulla. Sappi però, che io non sono un folle e tu non sei dislessico. O almeno, non lo sei diventato in questo momento. Ho solo voluto fare un piccolo elenco di refusi tipici, quelli che capita più spesso di leggere in un testo.

Lo ammetto, capita anche a me di farne. Anzi, ne faccio in quantità industriali e se da questa riga in avanti ne dovessi scorgere qualcuno, caro lettore, sappi che non sono voluti (forse…). Perché farlo? Perché l’argomento di questo post è il refuso, ovvero: è più meglio condire uno scritto interessante con qualche refuso, o scrivere storie noiose in maniera pulita?

La vita coniugale di uno scrittore


Due Rose e note

…quando l’amore non si abbina alla scrittura

Oggi la mia donna ha lasciato un messaggio sul desktop: “L’amore è un gioco a incastro, devi trovare il pezzo giusto”. Il messaggio è per me e il sottinteso è che lo siamo l’uno per l’altra. Mi sembra quindi arrivato il momento di scrivere un post sulla vita coniugale dello scrittore e la sua influenza nella scrittura.

Questo è un post che volevo scrivere da tempo, ma dato il tema delicato l’ho rinviato sempre, fino a oggi. Se è vero che dietro ogni grande uomo c’è una grande donna, è altrettanto vero che scrivere è un mestiere solitario. Scrivere richiede concentrazione, dedizione e solitudine. Se si ha il terrore di restare soli, come avviene per parecchie persone, questo non è il mestiere giusto.

L’ipotesi da cui parto è che la vita coniugale, per quanto soddisfacente in sé, non faccia bene alla scrittura. Volete sapere se alla fine del post sarò ancora d’accordo con questa affermazione? Bene, non vi resta che leggere fino in fondo allora.

Scrivere con il metodo Stanislavskij


jack-nicholson

…quando la psicotecnica non è solo teatrale

Un romanzo non è altro che la narrazione di una storia. Una storia non è altro che un insieme cronologico di fatti capitati a qualcuno, ad esempio a un personaggio. La storia ha inizio da un incidente, qualcosa che scombina la normale routine quotidiana, che capita a un personaggio in un certo momento della sua vita.

Tutto ruota attorno al personaggio, o a più di uno. Il resto: l’incidente, la routine che viene sconvolta (che chiamiamo background), i singoli fatti che compongono la storia, l’ambientazione e il contesto storico; sono solo una scusa per parlare di lui. L’attenzione quindi che il narratore deve porre sul personaggio dev’essere massima.

Librogame amarcord


Alla-corte-di-re-artù                   Lupo-solitario                  Sherlock holmes

…quando la fantasia non era ancora virtuale

Prima che il nostro mondo si trasformasse in una prateria di 0 e di 1 impilati come steli di grano all’ombra di un monitor, la fantasia della mia generazione galoppava attivamente su libri molto speciali: i Librogame.

Chi li ricorda è vecchio, quindi non so quanto vi convenga stirare il braccio verso l’alto. Potreste fingere di grattarvi la schiena, per non dare nell’occhio alla vostra compagna/o che vi osserva con attenzione. Ma lo siete, siete vecchi e la cosa per di più non vi dispiace affatto.

Test per scoprire se sei scrittore


Test per scrittori

…quando un test ti dice chi sei

Questo Test ha la pretesa di rispondere alla fatidica domanda: sono uno scrittore o sto perdendo il mio tempo?

Tutti gli (aspiranti) scrittori, a un certo punto della propria carriera, si sono posti questa domanda: sono uno scrittore? Non è facile rispondere; per molti motivi: perché si teme la risposta, ad esempio, ma anche perché non esiste nulla che indichi con assoluta certezza se si rientri o meno nella suddetta categoria.

Infatti non basta aver scritto un libro per potersi definire tali. Figuriamoci poi, se siete agli inizi e state ancora lavorando alla stesura del vostro primo romanzo.

I dubbi vi sbranano, lo so. In alcuni momenti vi colgono talmente impreparati che vorreste semplicemente lanciare via il manoscritto e porre fine al tormento. Ci sono hobby migliori di questo, diciamocelo. Voi però, ci credete davvero. Perché non dovreste?