Tag: Scrittura creativa
Occhi fissi sulla meta
Lo nistagmo si presenta come un movimento pendolare dell’occhio, il quale oscilla in almeno due direzioni diverse senza che il soggetto possa fissare lo sguardo su qualcosa. La velocità di oscillazione può essere costante o saccadica, composta da una fase veloce e una lenta. Chi è affetto da questa patologia tende a essere ipovedente (come conseguenza del fatto di non riuscire a fermare lo sguardo su ciò che vorrebbe vedere), e incline a tutta una serie di sintomi secondari, come: cefalea, vertigini, nausea e irritabilità. Il soggetto, come si può immaginare, fatica a praticare sport, a studiare, a eseguire nei casi più gravi operazioni semplici come, ad esempio, annodarsi le stringhe delle scarpe.
Come scrivere un dialogo
In questo tipo di dialogo la cosa veramente difficile da eseguire è trasmettere al lettore il cambiamento d’umore dei personaggi utilizzando solo il discorso diretto. Oltre a questo, il dialogo deve anche veicolare il cambiamento di stato. Infatti l’obbiettivo di un dialogo è sempre quello di far confrontare due o più personaggi tra loro, al termine del quale ciascuno ne uscirà arricchito di informazioni ma anche dotato di una dimensione mentale diversa. In fondo, quando vi capita di parlare con qualcuno, parlare veramente intendo, alla fine del dialogo non siete mai le stesse persone che eravate in principio. Qualcosa cambia, e un buon dialogo in narrativa serve proprio a questo. Altrimenti risulta un’operazione buona solo a compiacere la vanità dello scrittore. Quindi è fondamentale che ogni dialogo abbia un obbiettivo da raggiungere.
Come procedere nella stesura di un romanzo
Il vero segreto della scrittura, quello che nessuno scrittore – soprattutto se famoso – ti rivelerà mai, non è di saper scrivere bene di getto, ma di scrivere e riscrivere finché il risultato voluto non si paleserà nel modo desiderato. Va da sé che la riscrittura è una fase essenziale, nella stesura di un romanzo.


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