Pubblicato il 23 marzo 2016 da Salvatore

Ovvero: insidie per chi scrive
Ormai credo di poterne parlare, sono passati diversi mesi. Spero comunque che l’interessata non mi legga: sarebbe piuttosto imbarazzante. Spesso, quello che facciamo, soprattutto quello che scriviamo, sfugge infatti al nostro controllo… e non sai mai chi possa affacciarsi alla tua vita seguendo l’eco di ciò che hai scritto.
Le parole, soprattutto quelle incise a inchiostro (o bit), sono molliche di pane che seminiamo alle nostre spalle. Ma non servono a farci ritrovare la strada; servono a farci scovare da chi, seguendo la scia, è attratto da ciò che gli lasciamo in lettura.
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