
… storia di una lingua
Ho pensato che per essere dei buoni scrittori sia necessario conoscere almeno un po’ la propria lingua. Personalmente credo di saperlo utilizzare bene l’italiano, ma con il passare del tempo tante cose vengono dimenticate, mentre altre si danno sempre più per scontate. Ecco l’ideona dunque, che coinvolge naturalmente anche voi, cari follower, perché a voi io penso costantemente, soprattutto quando ripasso la grammatica: aprire un angoletto qui, in questo blog, che ci aiuti a ripassare in modo semplice e poco faticoso le regole costituzionali della nostra lingua. Soprattutto di quella scritta. E sì, perché quando si parla di lingua orale e di lingua scritta, in realtà, si sta parlando di due codici differenti.
Tranquilli, non sarà faticoso, né noioso. Anzi, vi svelo un segreto: quando studio la grammatica io gongolo. Non c’è nulla di più interessante! Non scherzo affatto… E poi, per voi che volete diventare scrittori, la grammatica è lo strumento attraverso il quale realizzare il vostro sogno, giusto? Quindi più è affinata, più possibilità avete di riuscirci. Per questo primo ripasso, parto dalle basi della nostra lingua: il passaggio dall’uso orale a quello scritto. Si scoprono un sacco di cose interessanti attraverso lo studio della grammatica… vediamole.
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