
La natura polimorfa dell’interpunzione
A chiunque scriva, anche tra i professionisti della penna, può capitare di avere dei dubbi sull’uso corretto dell’interpunzione; sulla scelta cioè, di un segno al posto di un altro o di nessuno in particolare.
“Tutto solo a mezza pagina lo piantarono in asso,
e il mondo continuò una riga più in basso.”
— Gianni Rodari, I cinque libri, Einaudi 1993
Spesso le decisioni che prendiamo sono poco sistematiche e danno origine a un sistema incoerente di interpunzioni. Di queste incertezze «sono in parte responsabili la negligenza, la distrazione, la fretta di chi scrive, e perfino l’ignoranza o la sottovalutazione delle norme. Ma la causa prima […] è la natura polimorfa dell’interpunzione, unita alla relativa labilità dei suoi statuti, mutevoli nel tempo e non ben definiti» [Garavelli].






Commenti recenti