Storie brevi

Perché scrivere un racconto al posto di un romanzo?

Mi trovavo al solito bar, quello sotto l’ufficio. Era uscito da poco su Confidenze La grande nevicata. Servendomi il pranzo e approfittando della familiarità, la cameriera che lavora lì mi si fece vicina e sottovoce mi disse: «Ieri sono andata su internet per cercare il tuo racconto, ma ho trovato un romanzo scritto da qualcun altro…» Gliene avevo accennato distrattamente la settimana prima. Con lei non corro il pericolo d’apparire vanesio. Per qualche istante la fissai immobile, senza riuscire davvero a comprendere quello che mi stava dicendo. Poi… poi ho capito.


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Fondamenti di grammatica per aspiranti scrittori

Il sostantivo è stato l’argomento dello scorso mini-ripasso. Abbiamo visto cos’è e come si forma un nome; abbiamo visto che il sostantivo è un elemento grammaticale variabile, perché il suffisso può flettersi per accordarsi al numero e al genere, operazione necessaria per la coerenza sintattica della frase. Il discorso è lungo e non può essere esaurito in un solo articolo. Oggi parleremo della distinzione di genere.


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Il gusto della composizione geometrica

Io possiedo una mente limitata, e quindi razionale. Diversamente da Leopardi, non riesco a cogliere l’infinito ma solo piccole porzioni finite di esso. E di queste, ciò che davvero amo è il dettaglio, o meglio: la sua precisione.

La predilezione per le forme geometriche, per le simmetrie, per le serie e, potrei aggiungere, per l’ordine, l’esattezza, la precisione, la concretezza si scontra con il limite della misura.

«Alle volte cerco di concentrarmi sulla storia che vorrei scrivere,» scriveva Calvino, «e m’accorgo che quello che m’interessa è un’altra cosa». Ciò che metteva a disagio Calvino, e anche me, è il rapporto tra un argomento definito e la vastità quasi infinita di possibili variabili e alternative: «È un’ossessione divorante, distruttrice, che basta a bloccarmi. Per combatterla, cerco di limitare il campo di quel che devo dire, poi a dividerlo in campi ancor più limitati, poi a suddividerli ancora, e così via. E allora mi prede un’altra vertigine, quella del dettaglio».


Piet Mondrian Notte Estiva 1906

Fondamenti di grammatica per aspiranti scrittori

Con il precedente articolo dei mini-ripassi grammaticali, quello sui complementi indiretti, abbiamo concluso il nostro breve, brevissimo excursus attraverso l’analisi logica; cioè attraverso quegli elementi che contribuiscono a formare una frase di senso compiuto in tutte le sfaccettature che la nostra lingua ci mette a disposizione. Oggi questi elementi cominciamo ad analizzarli singolarmente e lo facciamo partendo dal sostantivo.

Il nome

Il sostantivo (o nome) è una parola che ha la funzione di indicare, nominandole, le cose che ci circondano: persone, animali, oggetti, concetti, fenomeni. Non stiamo parlando quindi del nome proprio di una persona, non solo; ma di tutti i nomi del mondo: bambino, pulcino, martello, giustizia, fulmine, cattedrale, e via dicendo.


Rose rosse a mezzanotte

… questa settimana, in edicola

“Alcune cose pensi possano accadere solo nei film, o nei libri, o alla tua vicina di scrivania che in amore è sempre stata più fortunata. Non pensi mai, invece, possa capitare proprio a te di ritrovarti a fissare con incredulità il bigliettino di un ammiratore segreto.

Era una mattina d’inverno quando questo bigliettino fece la sua comparsa nella mia vita; per l’esattezza, il 30 novembre scorso. Se vogliamo essere ancora più precise: il 256esimo giorno dalla morte di Bruno. Solo il 256esimo giorno…

Il 20 marzo, approfittando dell’eclissi solare che a Torino era attesa tra le 10 e le 11 del mattino, io e Bruno avevamo programmato una gita fuori porta. Per quel venerdì io avevo preso un permesso dall’ufficio; lui, che lavorava come macchinista cinematografico, non aveva scene da girare. Il suo lavoro era un po’ così: libero e intenso. Si alternavano periodi di lavoro febbrile, quando doveva girare dei film o degli spot pubblicitari, a periodi di vacanza prolungata. Libero e intenso… proprio come lui.”

… continua sul numero 05/2016 di Confidenze.