Culo grasso


Culo grasso - racconto

Cu-lo grasso! Cu-lo grasso! Cu-lo grasso!

Erano più o meno queste le parole che si sentiva ripetere da sempre, fin da piccola. Le sentiva ancora, anche se di anni ormai ne aveva trenta. Non più però urlate da ragazzini che la rincorrevano nel cortile della scuola o lungo la strada polverosa verso casa. No. Le udiva nella testa, rimbombando contro le pareti del cranio. Le udiva ogni volta che si guardava allo specchio. Le udiva la domenica mattina, giornata dedicata alla pesa, quando saliva su quella dannata bilancia. Le udiva infine, a ogni nuovo dietologo.

Ne cambiava molti in effetti. Lo faceva perché i tanto sospirati risultati tardavano a venire. Non voleva aspettare in eterno per poter sfoggiare in spiaggia un costume a due pezzi o entrare in un negozio di vestiario che non vendesse solo taglie forti. Voleva poter andare al cinema senza sentirsi addosso le solite occhiate, quelle di chi pensa che di biglietti ne avrebbe dovuti acquistare due, anziché uno. Voleva potersi concedere una serata di hamburger e patatine fritte senza sentirsi in colpa come una peccatrice lussuriosa. Soprattutto, desiderava stare bene con se stessa e voleva farlo prima che la vecchiaia lo rendesse inutile.

Il senso delle cose


Il senso delle cose

…quando la bussola punta al centro

Come sapete sto lavorando al nuovo romanzo breve. Non lo dico per asfissiarvi, solo per tenere una sorta di diario di bordo dell’esperienza. La volta scorsa avevo dichiarato che questo progetto era nato anche come una sorta di esperimento, oltre al fatto che la storia mi aveva flashiato fin da subito. Questo, però, avviene sempre e mi motiva ogni volta a iniziare. In genere non basta perché prima o poi la brace si spegne, ma in questo caso c’è la necessità di capire – capire come sviluppare un mio metodo – a fare da traino. Vorrei  quindi condividerla con voi, ci state?

Dicevo, sto lavorando al mio nuovo progetto da almeno una settimana ormai. Anche grazie all’aiuto degli altri blogger che pubblicano sempre post tematici molto validi, permettendomi di capire meglio o di vedere le cose da altre angolazioni, la progettazione sta andando molto bene. Sono soddisfatto. Sto portando avanti un lavoro che prima non avevo mai fatto. È difficile certo, ma soddisfacente. Su questo però ci tornerò in un’altro post. L’argomento di questo, invece, è: il senso delle cose.

Dieci libri che non ho mai finito di leggere


Libri noiosi

…quando le braccia cascano a pagina 60

Sono un lettore e come tale ogni tanto mi capita di leggere libri che accendono stelle in celo e ogni tanto di leggere libri che le stelle le fanno cadere giù. Non solo quelle… Lo sappiamo, ci sono libri indimenticabili, ognuno ha i propri, e libri che anche sforzandoti non riesci proprio a dimenticare.

Questi ultimi sono quelli che ti segnano di più. Le brutte esperienze si ricordano sempre più a lungo di quelle belle. Spesso questi libri, alcuni dei quali perfino famigerati, non si riesce neanche a finirli, nonostante gli sforzi. Vediamo quali sono i miei dieci libri che non ho mai finito di leggere?