Come progettare un’ambientazione


Ambientazione

…quando plausibile non è il realismo

Torno sull’argomento ambientazione, anche se l’avevo già introdotto quando ho parlato dei cliché in narrativa, perché per me è tutt’altro che esaurito. Personalmente non ho mai dato troppa importanza all’ambientazione. I miei racconti non sono ambientati da nessuna parte ad esempio. Non solo, ma sono scritti in modo tale che potrebbero essere presi e ficcati a forza un po’ ovunque nel mondo. In un mondo occidentale, certo. Ecco forse questo, a cui mai si pensa, è il primo vero spartiacque.

The Incipit, come tutto ebbe inizio


incipit

…quando la stretta dev’essere calda e forte

La prima impressione, quella sbagliata, è l’unica che conta. Se da bambini vi hanno detto il contrario, be’, si sbagliavano oppure mentivano. L’inizio del vostro romanzo, racconto, curriculum vitae, relazione, saggio o qualunque cosa stiate scrivendo, è fondamentale. È il vostro bigliettino da visita; lo date in mano all’interlocutore nella speranza che abbia interesse ad approfondire la conoscenza. Dareste un bigliettino logoro, vuoto o privo di personalità? Sì, certo che lo fareste. Ecco perché dovete continuare a leggere.

Il buono dei cliché, in narrativa


Il cliché in narrativa

…quando lo stereotipo è una buona idea

Gesti ripetuti, personaggi già visti, soluzioni facili, espressioni ben note, modi, gesti, parole, azioni, nomi, il mondo della narrativa è di seconda mano, quando giunge a noi è già vecchio e logoro: un prodotto vintage di epoche passate. La sola lettura dei ben noti cliché ci fa storcere il naso come poche altre cose al mondo. Eppure ne abusiamo. Ma cos’è un cliché e come nasce?