Coniglio in salmì

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Oggi come ieri

Per prima cosa lasciate che mi congratuli con voi per essere tornati sani e salvi dalle vacanze. Oggi come oggi non è una cosa poi così scontata. In secondo luogo lasciate che mi congratuli con voi per essere tornati su queste pagine: una scelta indice di grande lungimiranza e intelligenza. Non sono poi molte le persone al mondo disposte a darvi del lungimirante e dell’intelligente, quindi lasciate che ve lo dica io: siete senza alcun dubbio lungimiranti e intelligenti, cari amici. I miei complimenti.


Pronomi atoni

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Fondamenti di grammatica per aspiranti scrittori

Immagino che non sia il massimo della vita, al ritorno dalle vacanze, essere accolti da una lezione di grammatica… Ma ve lo siete scelti voi, di fare gli (aspiranti) scrittori. Nessuno vi ha costretto. E come tali, gli strumenti della vostra passione li dovete conoscere a fondo. Riprendiamo, dunque, da dove eravamo rimasti: i pronomi. In questo mini-ripasso vedremo le forme atone. Ma prima lasciate che vi ringrazi per essere tornati a leggermi. Di questo e della nuova grafica ne parleremo meglio mercoledì prossimo. Buona lettura.


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Questa settimana in edicola

Avevo solo dodici anni quando in una splendida sera di agosto, in vacanza nella nostra casa di campagna, mio padre mi aiutò a catturare con un barattolo di vetro alcune delle lucciole che, come tante stelle ondeggianti, si alzavano dall’erba alta del nostro campo. Diversamente da quello che mi aspettavo, acchiapparle non fu difficile. Col vasetto aperto ci sbracciammo ruotando su noi stessi. Quindi, ridendo come matti, coprimmo in fretta l’apertura con la mano. Attraverso il vetro, con sguardo meravigliato, osservavo quelle minuscole scintille pulsare di vita. Sembravano piccole fate fosforescenti. Chiudemmo il barattolo con il tappo e appoggiamo il vasetto sul mio comodino. Mi addormentai osservando le luci intermittenti fluttuare nel buio. Il mattino dopo quel barattolo conteneva solo minuscoli esserini scuri adagiati sul fondo. Per l’assenza d’aria erano tutti stecchiti. Assaporai il mio primo senso di colpa.