
Leggende metropolitane
Nota (2026) – Questo articolo rifletteva il mio modo di vedere il mercato dei racconti nel 2015. Alcune convinzioni e alcune dinamiche editoriali sono cambiate nel tempo, ma ho scelto di conservarlo come testimonianza del percorso che mi ha portato fino a oggi.
La prossima settimana, quella di Natale per intenderci, sempre di giovedì – come la volta precedente –, uscirà il mio nuovo racconto: L’equivoco. È il secondo che invio al Gruppo Mondadori; è il secondo che mi pubblicano. Finora, per esperienza diretta, non posso che affermare: «Non mi hanno mai rifiutato una pubblicazione». Sto con i piedi per terra, tranquilli; solo che… be’ leggendo quel che si dice in giro per il web sull’argomento, cioè che pubblicare sia difficile; che pubblicare poi con una grossa casa editrice (è indubbio che al momento Mondadori sia davvero la più grossa) per un esordiente sia quasi impossibile; che i racconti non li legge e non li acquista più nessuno, eccetera eccetera, mi aspettavo di trovare le porte editoriali serrate a doppia mandata, di ricevere rifiuti su rifiuti, come racconta Stephen King in On writing, e invece… mi pubblicano, di nuovo. Alcune delle cose che si dicono sul web sono solo leggende. O forse sono io a essere fortunato?






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