Pronomi allocutivi

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Fondamenti di grammatica per aspiranti scrittori

La volta scorsa abbiamo parlato delle locuzioni pronominali, ovvero di quelle catene di parole in cui i pronomi si agganciano fra loro o si seguono in serie di due o tre per volta. Oggi, invece, parliamo dei pronomi allocutivi, vale a dire quelle forme pronominali personali adoperate per rivolgersi a qualcuno, per interloquire con lui o per richiamare la sua attenzione.

«Le forme dei pronomi personali tonici e atoni insieme con gli aggettivi possessivi possono costituire un sistema pronominale autonomo, fornendoci il mezzo grammaticale per rivolgerci a un interlocutore, reale o immaginario».

Luca Serianni


Catene di pronomi

catene di pronomi atoni

Fondamenti di grammatica per aspiranti scrittori

Alcuni pronomi atoni hanno il vizietto di combinarsi tra loro formando così delle locuzioni, cioè delle catene di parole. Vediamoli.

Gruppi di pronomi atoni

Pare che davanti ai pronomi atoni lo, la, li, le e ne la i del pronome atono che li precede nella locuzione si trasformi in e: «mi lo» diventa «me lo», «ci ne» diventa «ce ne»: «Me lo racconti di nuovo?», «Ce ne interessa assai dei tuoi problemi». Inoltre, quando si combinano, le e gli diventano l’invariabile glie, il quale di norma si scrive unito al pronome successivo: «se incontro tua madre gliene dico di tutti i colori», «se incontro tuo padre glielo dico senz’altro». Nella letteratura del novecento era ancora possibile trovarli staccati: «ogni volta che le sue occupazioni glie lo permettevano» [Calvino, Racconti].