Scrivere una sinossi
.

.
Strategie di pianificazione
La prima cosa da chiedersi, riguardo alla sinossi, non è il come ma il quando. Molti invece si pongono la domanda sbagliata. Se hai scritto un intero romanzo, certamente non avrai problemi a stendere una sinossi. La sinossi non è altro che un riassunto completo della storia che hai trattato nel tuo libro. In essa devono essere inseriti: il dispositivo drammatico, i principali snodi narrativi (cioè, i fatti salienti), i personaggi principali (protagonisti e antagonisti) e l’ambientazione; raccontando tutto questo seguendo esattamente lo svolgersi cronologico adottato nel romanzo.
La lunghezza ideale è quella che voi stessi concedereste a un altro autore: se vi stufate dopo mezza paginetta… tiratene le somme. Lo stile non deve essere piatto, ma nemmeno “originale”: dovrebbe incalzare il lettore (il quale, se intendete inviare il vostro manoscritto a una casa editrice, è quasi certamente un professionista che di sinossi ne ha già lette a noia) ma senza tentare di buggerarlo; cioè, non dovreste sforzarvi di scrivere in modo attraente la sinossi se poi lo stile adottato nel romanzo è piatto e noioso. Il lettore, se è un professionista, se ne accorgerà; e a nessuno piace essere preso per il naso. L’ideale sarebbe modulare il linguaggio in modo da non allontanarsi troppo da quello adottato per la stesura del libro, così che il vostro lettore possa farsi un’idea precisa della vostra capacità linguistica prima ancora di prendere in mano il manoscritto, ma ricordandovi che in quelle poche righe vi giocate la “prima impressione”.
Detto questo, forse ho dimenticato qualcosa – di certo su internet se n’è parlato in lungo e in largo – ma ciò mi pare riassuma tutto quello che c’è da dire sul come. Passiamo al quando.
Commenti recenti