
Profezie condivise
Bisogna essere pacifici eremiti che dalle loro celle si lanciano messaggi per annodare le proprie solitudini Andrea Temporelli
Quando non si ha nulla da dire si sta zitti, è così che sono stato educato. Poi c’è chi parla, e tanto, anche e soprattutto quando qualcosa da dire non ce l’ha. Non è il caso di Andrea Temporelli, alias Marco Merlin, che in un’intervista curata da Davide Brullo e apparsa su La voce di Romagna il 18 giugno scorso, dichiara: «la poesia italiana è morta […]. La poesia italiana non esiste più. So che agli altri la mia affermazione sembrerà un proclama pretestuoso e riciclato, mentre per me è un’evidenza, una considerazione ovvia».






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