Come sabbia tra le dita

In edicola questa settimana
Il ricordo di un grande amore è una cosa strana: tanto era intenso e doloroso prima, ancora fresco nella memoria, quanto pallido e insignificante muta man mano che il tempo impone se stesso. Ogni giorno esso si appanna un po’ di più. Scivola via quasi senza che te ne accorgi. E se ti costringi a trattenerlo, sfarina come sabbia tra le dita.
Sette anni fa, quando la incontrai per la prima volta, ogni segno del nostro incontro era un indizio preciso che quello sarebbe stato un amore eterno. Eravamo entrambi a quel punto della vita in cui non cerchi più la storia di sesso, ma qualcosa che te la riempia per tutti gli anni a venire. Formare una famiglia, cercare e arredare il nido, mettere al mondo dei figli e vederli crescere invecchiando insieme.
Quindi quando lei mi disse: «Non ho più voglia di perdere tempo», mentre in macchina la riaccompagnavo a casa dopo una prima cena meravigliosa, non me ne stupii affatto. Sembrava quasi logico. E fu così che le risposi: «Nemmeno io».
… continua sul numero 41/2016 di Confidenze
_______________________________
Note
È in edicola già da ieri, correte quindi prima che un’arzilla vecchietta ve la rubi da sotto il naso. Altrimenti passerete il resto della vita sapendo che un’altra persona ha acquistato la vostra copia di Confidenze…
P.S. Il settimanale ha deciso di pubblicare un approfondimento del mio racconto anche sul proprio blog, lo trovate qui.






Commenti recenti