Poiché il Natale rientra cronologicamente nella dinamica del racconto, anche se non è un racconto natalizio, ho chiesto se potevano pubblicarlo attorno alla data fatidica. Mi hanno accontentato, concedendomi proprio la settimana che porta al Natale. Insomma, finora non posso dire d’essermi trovato male. Tanto che… stavo pensando di farne un mestiere.


Calvino dà valore alla rapidità dell’esecuzione; egli considera un’opera ben riuscita come simile a una freccia: cioè, che punta dritto al bersaglio. La rapidità, per Calvino, è uno dei valore della narrativa nel nuovo millennio. Egli tuttavia confonde la rapidità con la brevità. Nell’estratto (la seconda lezione) elogia la tradizione della novella italiana e del racconto breve (short story) americano. E, per sottolineare il concetto, ci regala una favola:


Ma la verità esiste? Credo che sia una domanda antica quanto il: perché esistiamo? Secondo i postmoderni una verità esiste, ma è talmente fuori dalla nostra portata che tutto ciò che ci rimane è un’interpretazione di essa. Secondo i nuovi realisti una verità esiste e ci dovremmo concentrare, al di là delle interpretazioni, su ciò che è oggettivo, su ciò che è certo: un computer, quello con cui sto scrivendo questo post ad esempio, è un computer.