Tag: Guest post

Humanities e scienze applicate


Ciao,
è online un nuovo guest post scritto da Alessio Montagner. Parla di materie umanistiche e di scienze applicate, parla di noi e del nostro futuro, parla di filosofia attraverso l’analisi di un articolo scritto da un filosofo (Riccardo Manzotti), parla di parecchie cose, alcune persino belle. Se ti interessa leggerlo, fai un salto sul blog.

A presto.

Suicidio e sex symbol in ufficio


Ciao,
è online un nuovo articolo. È il guest-post di Alessandro, un caro amico. Parla di cose di cui forse non toccano il tuo interesse, o di cui hai paura, o che rievoca ricordi difficili; ma lo fa con la sua solita ironia che strappa le risate. Se ti va di leggerlo, fai un salto nel blog.

Scrivere è una malattia mentale


Questa mia convinzione non è il frutto di un’affermazione campata in aria, ma nasce dall’analisi metodica, scientificissima e quotidiana di un campione di moltimila scrittori. A breve pubblicherò il risultato della ricerca sul prestigioso periodico “Chi”, ma ho deciso di anticipare un breve abstract qui sul blog di Salvatore, che gentilmente ha contribuito a finanziare la mia ricerca, una ricerca scomoda, ma che andava fatta.

Come progettare un romanzo


Le storie narrate nei romanzi sono prodotti di finzione. Possono essere ispirate a storie vere, ma vengono plasmate e modificate per risultare verosimili. Questo vuol dire che i romanzi sono interpretazioni della realtà. Una buona trama ha una struttura solida, un significato preciso ed è portatrice di un messaggio universale che in realtà la vita vera non ha.

Le soft skill di un giovane scrittore


Diciamo che ci hai sempre un po’ pensato: per anni hai raccolto in quaderni e fogli sparsi ragionamenti, astrazioni contenenti verità vere sulla vita e sul mondo, e magari anche qualche dialogo, qualche accenno di racconto, tutte cose perfette per essere infilate in un romanzo; hai letto, principalmente i classici, quelli fondamentali, senza cui non puoi entrare nel novero degli autori. E però ti sei occupato di altro, rimandando: hai studiato, cominciato a lavorare e vissuto un po’ di vita vera – quella che è la materia prima dello scrittore, tanto quanto il marmo per uno scultore – e ti sei detto che lo avresti sentito, quando il momento fosse arrivato. Che un giorno il genio in te si sarebbe svegliato e avresti inondato il mondo di tutte le parole trattenute fino a quel momento.