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Articolo indeterminativo


La prima cosa, ovvia, da notare è che a differenza del determinativo, l’indeterminativo in italiano non ha un proprio plurale. C’è l’ha lo spagnolo, ci ricorda il Serianni: «in spagnolo e in portoghese, ad esempio, a uno gato, um gato corrispondono i plurali unos gatos, uns gatos», ma non l’italiano. Come plurale, al posto dell’articolo indeterminativo, possiamo farci piacere il partitivo (dei, degli, delle): «ho sentito un rumore» / «ho sentito dei rumori».

L’articolo (parte III)


L’articolo precede sempre l’anno, anche quando espresso in cifre. Se viene indicato anche il mese e il giorno, il costrutto viene introdotto da un articolo singolare maschile. Per designare l’ora, invece, è obbligatorio l’uso dell’articolo femminile plurale, tranne per l’una a cui si può alternare le una.

L’articolo (parte II)


In italiano l’articolo esiste, e bisogna saperlo usare. Ad esempio: come si adopera davanti ai nomi stranieri? e davanti alle sigle? ai titoli?

L’articolo (parte I)


«L’articolo è una parte del discorso che si associa al nome, con cui concorda in genere e numero, per qualificarlo in vario modo».

Sostantivo: la formazione del plurale (parte III)


La maggior parte dei nomi stranieri non adattati morfologicamente giunge nell’italiano in forma scritta. Si può dire, anzi, che spesso la prima spinta al mancato adeguamento di un nome alla morfologia italiana venga proprio dalla predominanza della forma grafica, che, in questo come in molti altri casi, tende di solito a conservare i propri connotati originari…