Il Blog

“Raccontare, scrivere, argomentare: tentativi ragionati di comunicare e condividere.”

  • Chi sono
  • Il Blog
  • Pubblicazioni
  • Scrittura
  • Grammatica
  • Sofismi
  • Contatti
Il Blog

Perché fare letteratura?

36 commenti

Pubblicato il 19 Maggio 2017 da Salvatore


Perché fare letteratura?

brufoli-1440x580

Decalogo con particella avversativa concessiva

.

01. Qualcuno lo deve pur fare.

02. Qualcuno a cui non interessano i soldi, sia egli molto povero o molto ricco, lo deve pur fare.

03. Qualcuno a cui non interessano i soldi, fintantoché ha una decappottabile su cui sedere, lo deve pur fare.

04. Qualcuno a cui non interessano i soldi, benché dotato di una grossa autostima, lo deve pur fare.

05. Qualcuno a cui non interessano i soldi, tanto con la narrativa non si campa, lo deve pur fare.

06. Qualcuno a cui non interessano i soldi, tanto c’è la zia Peppina che gli allunga la cinquina, lo deve pur fare.

07. Qualcuno a cui non interessano i soldi, perché è il cuore che comanda, lo deve pur fare.

08. Qualcuno a cui non interessano i soldi, ché gli editori son tutti dei farabutti, lo deve pur fare.

09. Qualcuno a cui non interessano i soldi, tanto i posteri lo leggeranno, lo deve pur fare.

10. Qualcuno a cui non interessano i soldi +N, lo deve pur fare.

Condividi:

  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su Tumblr (Si apre in una nuova finestra) Tumblr
  • Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
  • Condividi su Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
  • Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
Mi piace Caricamento...

Riuscire a pubblicare con una casa editrice

135 commenti

Pubblicato il 17 Maggio 2017 da Salvatore


Riuscire a pubblicare con una casa editrice

2298081-stefano2_004

L’arte di mendicare

Elemosinare voti politici, vendere porta a porta elettrodomestici e pubblicare un libro con una casa editrice hanno in comune una cosa: l’arte di mendicare. Non è per tutti. Anche fare il politico, il promotore o lo scrittore non è per tutti. Solo che nel caso della scrittura, oltre che una certa predisposizione alla faccia da tolla (sin. di latta, avere una faccia da tolla significa avere una faccia da c***), una lingua ruvida per leccare culi pelosi – non dire quello che si pensa è un modo elegante di farlo – e uno stomaco robusto per digerire rospi, all’arte del mendicare bisogna aggiungere un talento innaturale nel narrare storie.

Se posso dirlo, lo scrittore ha un ulteriore handicap: i tempi di attesa neolitici. Nell’era del digitale, del wi-fi, della connessione a ogni costo e a ogni palo, ricevere una risposta (positiva) dalle case editrici significa attendere mesi, in alcuni casi anni. Quando infine arriva servono altri mesi (in alcuni casi anni) prima che il libro finisca in libreria. Le risposte negative invece non arrivano mai, ma è comunque necessario «aspettare sei/otto mesi per essere sicuri d’essere stati scartati». Lo scrittore deve quindi aggiungere al proprio bagaglio di risorse inesauribili una pazienza da bradipo e una fede paragonabile a quella di Abramo: robe dell’altro mondo.

Continua a leggere

Condividi:

  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su Tumblr (Si apre in una nuova finestra) Tumblr
  • Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
  • Condividi su Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
  • Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
Mi piace Caricamento...

L’avverbio

32 commenti

Pubblicato il 15 Maggio 2017 da Salvatore


L’avverbio

sinonimi-di-chicchessia

Fondamenti di grammatica per aspiranti scrittori

Con lo scorso mini-ripasso abbiamo concluso il nostro lungo discorso sulle preposizioni. Poiché avevamo tirato in ballo gli avverbi, a proposito delle preposizioni improprie, oggi ne approfittiamo per approfondire meglio la loro conoscenza.

«L’avverbio è una parte del discorso invariabile che serve a modificare, graduare, specificare, determinare il significato della frase».[1]

Di norma l’avverbio occupa una posizione prossima alla parola o al gruppo di parole che vuole determinare. In genere si tende a porlo o prima dell’aggettivo o dopo il verbo: «davvero carino»; «dormire profondamente». Anticipare la posizione dell’avverbio rispetto al verbo è possibile, e l’effetto che si crea è quello di rilievo enfatico: «molto si prodigò per il bene della patria» [Serianni]. Quando si riferisce a un’intera frase, allora la sua posizione è mobile. Ad esempio se dicessimo: «Giovanni astutamente convinse tutti» il significato della frase non cambierebbe spostando l’avverbio al suo principio: «Astutamente Giovanni convinse tutti», o alla fine: «Giovanni convinse tutti astutamente» [esempi del Serianni].

Continua a leggere

Condividi:

  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su Tumblr (Si apre in una nuova finestra) Tumblr
  • Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
  • Condividi su Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
  • Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
Mi piace Caricamento...

Socing, bipensiero e neolingua

46 commenti

Pubblicato il 12 Maggio 2017 da Salvatore


Socing, bipensiero e neolingua

.

1984_World-Map_597x311

.

Le spire del complottismo

«Nell’intero corso del tempo,
forse a partire dalla fine del Neolitico,
sono esistiti al mondo tre tipi di persone:
gli Alti, i Medi e i Bassi».

– Emmanuel Goldstein

Ricorderete certamente l’incipit di uno dei più famosi libri della teoria del complotto: Teoria e prassi del collettivismo oligarchico, di Emmanuel Goldstein. Ne parleremo meglio dopo. Per il momento voglio concentrarmi su altri due autori: George Orwell e David Icke. Nel suo celebre 1984, George Orwell ci presenta un mondo diviso in tre superpotenze continentali che si distinguono fra loro più dal nome e dai colori della bandiera che dai contenuti e dai mezzi di coercizione adottati per inibire le libertà individuali. Per spiegare i pericoli verso cui un mondo impazzito come il nostro potrebbe marciate in futuro, Orwell adopera tre parole: socing, bipensiero e neolingua.

Cos’è il socing? Secondo Orwell è una dottrina politico-sociale attraverso la quale si nega l’uguaglianza fra gli individui, si promuove un’organizzazione della società rigidamente piramidale e si annulla qualsiasi forma di libero pensiero. Sempre secondo Orwell, il socing è la naturale evoluzione del socialismo e di ogni movimento intellettuale e politico di sinistra. Il mondo, diceva Orwell nel 1949 – data di pubblicazione del romanzo, va verso una divisione geopolitica in tre superpotenze: l’Oceania, l’Eurasia e l’Eustasia. Tre continenti che si combattono senza prevalere mai, in una perenne guerra di confine, con risvolti a volte fortunati altre sfortunati, perché in fondo: «La guerra è pace».

Continua a leggere

Condividi:

  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su Tumblr (Si apre in una nuova finestra) Tumblr
  • Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
  • Condividi su Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
  • Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
Mi piace Caricamento...

I tre atti di una storia

52 commenti

Pubblicato il 10 Maggio 2017 da Salvatore


I tre atti di una storia

darth-fener

La regola del tre

Che siate scrittori di racconti o romanzi; sceneggiatori, drammaturghi o narratori; perfino semplici cronisti; dovete sapere che qualsiasi cosa stiate scrivendo, quella è divisa in tre parti: incipit, svolgimento e conclusione. Qualsiasi storia, se viene narrata, sarà raccontata rispettando questa partizione. Un vecchio detto dei tempi della commedia tardo settecentesca recita: «Digli cosa stai per fare, fallo, poi digli cosa hai fatto». Sembra ripetitivo ma è un modo molto efficiente di raccontare una storia. Tuttavia c’è un modo più efficace di dire questa cosa: nel primo atto fai un nodo, nel secondo un fiocco, nel terzo scioglili. Il segreto della narrativa, in ogni sua forma, è tutto qui.

Qualsiasi storia al suo esordio ha la necessità di chiarire la propria natura, creando col lettore/spettatore un legame. Man mano che il legame tra fruitore e storia si rafforza, l’esigenza che egli ha di partecipare emotivamente sarà sempre più forte. Fino a un punto di rottura, oltre il quale è necessario uno scioglimento. I tre atti servono all’autore per accompagnare il proprio interlocutore attraverso questo percorso. Se il vostro scopo è far provare delle emozioni al lettore, allora non potete sottrarvi a questa struttura. Il rischio è il fallimento.

Ogni storia in fondo deve avere un inizio, uno svolgimento e una fine; solo che il modo in cui essa è ripartita non è casuale o indifferente. Questa ripartizione ha un legame molto diretto con ciò che vorreste far provare al lettore/spettatore. Ogni viaggio comincia con un progetto, a cui segue un tragitto e termina con una destinazione. Nessun viaggio è un viaggio se viene a mancare una di queste tre componenti. Nella narrativa vale la stessa cosa: fai un nodo, fai un fiocco, poi scioglili.

Continua a leggere

Condividi:

  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su Tumblr (Si apre in una nuova finestra) Tumblr
  • Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
  • Condividi su Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
  • Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
Mi piace Caricamento...
« 1 … 6 7 8 9 10 … 55 »
Autore
Salvatore

Salvatore

Torinese dal 1977, ho praticato paracadutismo, pugilato e rafting. Ho scritto diversi racconti apparsi su alcuni periodici nazionali. Ho lavorato per quattordici anni in un ufficio di rappresentanza e ho diretto uno stabilimento industriale a Burgas, in Bulgaria. Adesso mi occupo di tutelare i familiari delle vittime della strada.

Visualizza Profilo Completo →

Cercami su:
  • Facebook
  • TikTok
  • Instagram
  • YouTube
ULPIA ROMANZO
DIELLE Infortunistica
Commenti recenti
Avatar di SalvatoreSalvatore su Il romanzo postmoderno og…
Avatar di PadesPades su Il romanzo postmoderno og…
Avatar di SalvatoreSalvatore su Il romanzo postmoderno og…
Avatar di Grazia GironellaGrazia Gironella su Il romanzo postmoderno og…
Avatar di SconosciutoIl romanzo postmoder… su Otto anni dopo
Avatar di SalvatoreSalvatore su Otto anni dopo
Avatar di Giulia ManciniGiulia Mancini su Otto anni dopo
Avatar di SalvatoreSalvatore su Otto anni dopo
Avatar di Grazia GironellaGrazia Gironella su Otto anni dopo
Avatar di SalvatoreSalvatore su Otto anni dopo
Avatar di PadesPades su Otto anni dopo
Avatar di SalvatoreSalvatore su Otto anni dopo
Avatar di SalvatoreSalvatore su Otto anni dopo
Avatar di PadesPades su Otto anni dopo
Avatar di PadesPades su Otto anni dopo

Inserisci il tuo indirizzo email per seguirmi e ricevere le notifiche dei nuovi articoli

Unisciti a 489 altri iscritti
Norme comportamentali

Questo blog è aggiornato con una periodicità ben programmata, rispettata con cadenza marziale. Non per questo, tuttavia, si ritiene una testata giornalistica. Io ho provato a convincerlo del contrario: «Lo sei,» gli ho detto, «sei una testata giornalistica. Tant’è vero che pubblichi con periodicità». Ma lui, giustamente, mi fa notare che una testata giornalistica dovrebbe avere una redazione, un editore, qualche giornalista, la pubblicità… Per non parlare delle sovvenzioni statali. Un sacco di cose, insomma. E quindi, niente. Non è una testata giornalistica.

Le immagini pubblicate su questo blog sono prese liberamente da internet [non più: adesso sono generate con l’uso di un’IA]. Qualora il loro uso violasse i diritti d’autore di qualcuno… e vabbè. C’aggia fa? Guagliù, vivi e lascia vivere…

L’autore di questo blog crede nella dialettica; anche spinta, se motivata. Di conseguenza, interverrà a mitigare i commenti nei soli casi in cui si dovesse ledere la sensibilità di maggioranze politiche (soprattutto se a governo), imprenditori ricchissimi e/o dotati di conoscenze importanti, caste mafiose e/o religiose, ma solo se effettivamente influenti. Pertanto, qualsiasi commento lesivo dell’immagine o dell’onorabilità di qualche fazione di potere verrà prontamente cancellato. Per tutti gli altri…

Cookie & Privacy

Questo sito molto probabilmente adotta cookie di terze parti e usa i dati personali degli utenti (quali, con precisione, non saprei) per indagini di mercato di cui però, io, l’autore dei contenuti, non so nulla. L’unica cosa che gestisco direttamente sono, appunto, i contenuti stessi. Considero peraltro giusta la legislazione europea in tema di privacy, e ritengo che i siti internet che lucrano sul traffico degli utenti e che vendono le informazioni raccolte a terze parti dovrebbero avere più cura e rispetto dei loro visitatori. Tuttavia, il mio è solo un blog…

Per saperne di più su come questo sito gestisce i cookie di terze parti, l’archiviazione e l’utilizzo dei dati personali del visitatore e, eventualmente, modificarne la destinazione, siete pregati di visitare questo link: Cookie Policy

VISITE
  • 601.558 visite
Spam bloccato
12.279 spam bloccati da Akismet (si apre in una nuova scheda)

© 2014 by Salvatore Anfuso

Articoli più letti
  • Il romanzo postmoderno oggi
  • Scrivere una sinossi
  • La funzione degli Archetipi
  • Scrivere in terza persona
  • Grammar-nazi
  • Marketing editoriale
  • Analfabetismo funzionale
  • Furto d’autore
  • Otto anni dopo
  • Metti una sera a cena
Seguimi su FaceBook
Seguimi su FaceBook
Statistiche del blog
  • 601.558 visite
Argomenti trattati
Articoli Blogging Comunità Cronaca Decalogo Diario di un romanzo Editoria Editoriale Grammatica Guest post Indagini & Tecniche Interviste Letture Libri Manifesto Artistico News Postmoderno Psicologia criminale Pubblicazioni Racconti Riviste Romanzo Scrittura creativa Senza categoria Serial-killer Sofismi Stupratori seriali & Psicopatici Umane Deviazioni

Blog su WordPress.com.

  • Chi sono
  • Il Blog
  • Pubblicazioni
  • Scrittura
  • Grammatica
  • Sofismi
  • Contatti
  • Abbonati Abbonato
    • Il Blog
    • Unisciti ad altri 489 abbonati
    • Hai già un account WordPress.com? Accedi ora.
    • Il Blog
    • Abbonati Abbonato
    • Registrati
    • Accedi
    • Segnala questo contenuto
    • Visualizza sito nel Reader
    • Gestisci gli abbonamenti
    • Riduci la barra
Caricamento commenti...
Privacy & Cookie: questo sito utilizza cookie di terze parti. Continuando a visionare questo sito Web, l'utente accetta il loro utilizzo.
Per saperne di più, incluso come controllare i cookie, saperne di più sull'utilizzo dei propri dati personali e, eventualmente, modificarne la destinazione, vedere qui: Informativa sui cookie
%d