Fabbricare idee
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“La volgarità di un’idea si misura dal suo bisogno di proselitismo”
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Un metodo alternativo per inventare storie
Osservando le ultime uscite nelle sale cinematografiche, mi convinco ogni giorno di più che le idee, quelle buone, sono merce sempre più rara. I film di maggiore successo sono quelli in cui si investono i maggiori fondi per finanziare effetti speciali via via più clamorosi, oppure remake di vecchie glorie che furono scritte da sceneggiatori che le storie le sapevano imbastire davvero. In ogni caso non mi pare ce ne siano di nuove all’orizzonte.
Per i libri il discorso non è molto diverso. Quanti serial killer o ispettori potranno mai esserci al mondo? Leggiamo rielaborazioni di rielaborazioni di rielaborazioni della stessa identica trama. Solo che a ogni passaggio questa appare un po’ più rarefatta, come se si assottigliasse per via del logorio di venire (ab)usata. Ci sembra di leggere cose già lette mille altre volte in altrettanti libri. Qualcuno dice che le trame possibili siano un numero finito, e che l’originalità va cercata in altri aspetti. Forse hanno ragione loro. Forse è per questo che amiamo tanto i classici.


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