Equilibrismi

Quando le rondini tornano a librarsi
A Torino in questi giorni una luce magnifica illumina il cielo, scaldando le membra e l’anima; permettendomi di dimenticare quanto lungo e soffocante sia stato quest’inverno appena trascorso. Le montagne incorniciano il paesaggio lambendo i confini aridi della città, tanto da farmi immaginare che allungando la mano potrei quasi spolverarne le cime innevate. Gli alberi allineati dei viali ricominciano piano piano a colorarsi di verde. In cielo di rondini non ne ho ancora avvistate, ma non dubito che presto arriveranno pure loro. Al mattino l’aria è ancora frizzante ma tutto sembra far presupporre che la primavera, con la sua carica di energia, buonumore e testosterone sesso-dipendente stia per sopraggiungere. Allora com’è che non mi sento rilassato?
Non sono in cerca di motivi; me ne frego dei motivi. Li elenco solo per riempire questa pagina, visto che da settimane non riesco a scrivere un post decente, tanto che la mia tanto decantata programmazione è ormai andata a farsi benedire. Intendiamoci, nessun problema a riempire questo bel bianco con tanto, tanto nero: ché a farlo ci metto poco; e a scanso di equivoci in questo periodo ho scritto un paio di “racconti” che mi rendono fiero di aver posato le dita sui tasti. Ma di parlare di scrittura e di tutte quelle belle cose che continuiamo a ripeterci ormai da anni non ne ho proprio voglia. E sì, che questo è un blog di scrittura creativa, ma in questo momento la mia creatività sente più il bisogno di esprimersi che di indagare. Così sto facendo, e nei prossimi giorni non dubito che potrete, se vi va, leggerne i frutti. Rimane però il problema della programmazione, e non è l’unico…
Commenti recenti