Tag: Punteggiatura
Parentesi e apostrofi
Torniamo, con questo post, a parlare dei segni paragrafemici non sintattici (cioè, privi della funzione specifica di sintassi, anche se in realtà lo sono tutti). Rimanevano le parentesi (tonde e quadre), l’apostrofo, l’asterisco e la sbarretta. So che si sono aperte delle scommesse, se riuscirò o meno a terminare con questo articolo il discorso sulla punteggiatura: vedremo…
Apici e caporali
Finalmente, la volta scorsa, avete trovato soddisfazione nella vostra curiosità circa il punto e virgola. Tuttavia ci sono segni paragrafemici molto più importanti di quelli sintattici: esistono, infatti, le virgolette, i trattini, le parentesi (tutti i tipi di parentesi), l’apostrofo e, infine, l’asterisco. Non so se riusciremo a vederli tutti oggi… ma, fidatevi, molti di questi segni non li conoscete quasi per nulla: eppure li usate lo stesso!
Il punto e virgola; i due punti…
Facendo lo slalom fra interrogativi ed esclamativi; saltando a piè pari i tre puntini di sospensione; arrestandoci davanti a un punto fermo per lasciar passare le virgole, siamo finalmente giunti al tanto atteso: punto e virgola; tuttavia, in questo post, non dimenticheremo di parlare anche dei due punti: c’è un motivo se li accoppiamo così!
L’interrogativo e l’esclamativo, ma anche i puntini…
La volta precedente abbiamo parlato del punto e della virgola. Questa volta, per continuare con i punti, e anche per alleggerire un po’ il discorso con qualcosa di semplice, vedremo qualche curiosità sul punto interrogativo, sull’esclamativo, e sui puntini di sospensione. Se poi ci avanza del tempo, parleremo anche del punto e virgola.
Punto, virgola, punto e virgola
Al di là di tutte queste chiacchiere, si nota una certa libertà nell’uso della punteggiatura. Con essa, si esprime il massimo della creatività artistica, tanto che, come avete potuto notare, non si può parlare di punteggiatura senza riferirsi strettamente alla narrativa. C’è tuttavia una regola assoluta, che vale per tutti i segni di interpunzione, e per la quale vorrei citare Giulio Mozzi: «usala: nel modo più opportuno».


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