Divento famoso così scrivo un libro


Yes, you can!

…quando il gioco non vale la candela

Quando da piccolo mi spiegarono che la terra gira attorno al sole, non avrei mai immaginato che anch’io, a mia volta, avrei ruotato attorno a qualcosa: la scrittura. Ormai la mia stessa esistenza è in funzione di questa attività (ossessione…). Me ne lamento? No, affatto. Ne sono felice, invece. Perché è esattamente la vita che vorrei vivere.

Leggo. Scrivo. Mi alzo alle tre del mattino. Invento storie. Preparo il caffè: poco zucchero, molta caffeina. Mi documento. Leggo blog. Scrivo racconti. Quando non scrivo, leggo. Quando non leggo, scrivo. Quando non leggo e non scrivo, aspiro ed espiro riflettendo sulle mie storie. L’unica cosa che non faccio: è cercare di essere famoso.

Protetto: Il vero padrone del mondo


Il contenuto è protetto da password. Per visualizzarlo inserisci la password qui sotto.

Come fare una scaletta per il tuo romanzo


scaletta-romanzo

…quando scrivere è ispirazione e metodo assieme

Ho sempre scritto di getto e prediligo questo all’estrema razionalizzazione di una storia. Ci sono scrittori che fanno scalette concettuali anche dei singoli paragrafi; non io. La scrittura per me è un atto di supremazia creativa, un’esplosione di idee, un fiume di parole che si riversa dalla mente allo schermo. Dopo sette manoscritti abbandonati però, ho capito che un simile criterio può andare bene per una scrittura breve o estemporanea (come un racconto, ad esempio, o una singola scena). Non è, invece, ottimale per scrivere un intero romanzo. Il romanzo è un progetto lungo, va curato bene.

A causa dei miei errori e fallimenti, o grazie a essi, ho elaborato un sistema di lavoro, uno schema, che sto tuttora adoperando per il mio attuale progetto. Quello ambientato in America, ricordate? Bene, ve ne voglio svelare i segreti, poiché l’argomento di questo post è: la scaletta.