Guantoni appesi al chiodo

Ieri è già domani

Sto perdendo peso. Erano anni che la mia cintura non guadagnava un buco. La nuova routine sta segnando il mio corpo. Ogni sera mi sdraio distrutto. Ogni mattina mi sveglio più stanco. Nel mezzo, vivo giornate intense. Forse è il cambio di stagione, mi hanno sempre buttato giù. Oppure è colpa di una vita diversa da quella vissuta finora. Gli ultimi cinque anni sono stati oziosi.

Anche la scrittura ne ha risentito. Non riesco più a svegliarmi alle quattro. Provo a scrivere la sera, rientrato dall’ufficio, ma la stanchezza della giornata mi fa combinare poco. Gli ultimi tre post, compreso quello che state leggendo, sono il frutto di una fatica che non riesco a scrollarmi. C’è un motivo se la mia vita è cambiata: sono tornato a vivere.

Incredibile come la vita di coppia ti trascini giù, nei suoi ritmi lenti. I mesi scorrevano come settimane. Le giornate sembrava composte da poche ore. Adesso i giorni sono tornati lunghi, intensi. Li affronto di petto, ma non basta mai. Le cose da fare sono tante e non sembrano finire. Eppure mi piace. Vivo come vorrei.


Stephen King

… quando i segreti fanno l’arte

Un sogno. È quello che segretamente coltiviamo: vivere dei frutti della nostra passione. Ah, come sarebbe bello poter dedicare buona parte del giorno, o della notte, a scrivere i nostri romanzi, oppure a far ricerche per i nostri romanzi, o, ancora, a viaggiare per osservare dal vivo i luoghi in cui i nostri romanzi saranno ambientati. Lo so, lo so cosa state pensando: solo pochi, pochissimi, forse addirittura nessuno, può permettersi di vivere di sola scrittura.

Non intendo contestare quest’affermazione. D’altronde è un’evidenza. Non vale solo per la scrittura però, vale per ogni campo, artistico o meno, dell’umana intelligenza. Un esempio? In Italia quale esempio più calzante dei calciatori? Forse sono un centinaio i calciatori che possono essere definiti ricchi, ricchissimi. Non tutti, ma buona parte di quelli che giocano in serie A. Gli altri, però, di calcio ci vivono, giusto? Almeno fino a un certo livello… Vale a dire al di sopra del dilettantismo. Oltre questo livello, di calcio non si vive. Ma sono in molti i giovani che sperano, che alimentano la speranza di diventare calciatori ricchi e famosi.