manifesto letterario

… quando le lettere formano pensieri

Questo è un meme che prosegue da un post di Chiara. La premessa è quella di individuare le caratteristiche che in qualche modo risaltano, o che penso lo facciano, la mia scrittura e l’idea di scrittore che ho di me. Ci sono delle parole che mi identificano, o in cui mi identifico, nell’ambito del mestiere di scrittore? Che scrittore sono io? Che scrittore penso, o vorrei essere? Queste parole esistono, certo, e sono le seguenti:


La mia libreria - Maffei

… i classici delle mie letture

La scorsa settimana ho parlato della sezione storica dei miei libri. Oggi passo alla letteratura. Ma che letteratura? Quella con la elle maiuscola: i classici! Come per la sezione storica, anche in questo caso ci sono libri di pregio. Parlo del libro proprio come oggetto. Intervallati, però, da altri in edizioni economiche. Sarà difficile riuscire in un solo post a citarli tutti… vedrò come fare.


Come scrivere un dialogo che funziona

Dialoghi che funzionano

… il sintagma di legamento va evitato

Vi avverto subito: questo è un post con delle pretese. Per questo motivo me ne tenevo felicemente alla larga. Ogni volta che ne scorgevo il titolo nella mia breve lista di “post da scrivere”… be’, semplicemente chiudevo il file. Arriva, però, un momento nella vita di un uomo in cui quello che devi fare, lo devi proprio fare. Oggi, quindi, con grande rammarico, parlerò di: dialoghi che funzionano.