Statistiche e cigni neri


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…quando i libri hanno le ali

Per una volta non parlerò di scrittura, di racconti o di libri; si avvicina Natale e gli argomenti tendono per forza a diventare più leggeri e spensierati. Non nel mio blog però, quanto state per leggere, infatti, sconvolgerà le vostre ingenue esistenze. L’argomento di questo post è: le statistiche. «Sei diventato matto, ragazzo, che diamine sarebbe una statistica?». È proprio questa la domanda giusta, vecchio mio.

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Scrivi ciò che ti piace leggere


Thomas Mann

…quando la scrittura è catartica

Scrivere romanzi è come andare al ristorante: alcuni dopo aver ordinato hanno sempre la sensazione di aver scelto le portate sbagliate; altri, invece, semplicemente si limitano a scegliere ciò che gli piace senza porsi il problema. Al ristorante io rientro nella seconda tipologia e, diversamente dalla mia compagna, non ho mai la sensazione di aver fatto pessime scelte. Nella scrittura di romanzi, ma non di racconti, invece non è così. Forse è per questo che ho abbandonato la stesura di ben sette (otto…) manoscritti, quasi sempre a metà dell’opera?

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Due chiacchiere davanti a un caffè con Daniele Imperi


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…dieci domande per conoscerlo meglio

Alcune persone attirano la nostra attenzione. Succede. Può capitare nella quotidianità, sui rotocalchi, in televisione, oppure su internet come nel nostro caso. Sono persone come altre, ma diversamente da altre hanno qualcosa di speciale da dire. Glielo leggi negli occhi o nei post. Spesso la possibilità di conoscerle meglio non si presenta. Qualche volta però, un caffè virtuale e qualche domanda amichevole possono essere di aiuto.

Per questo ottavo appuntamento con la rubrica: “Due chiacchiere davanti a un caffè con…” ho invitato Daniele Imperi, ideatore di Pennablu e copywriter. L’avevo già intervistato una prima volta, su PagineStrappate. Ho voluto invitarlo nuovamente, ma spogliato dal ruolo di blogger e scrittore per farvelo conoscere così com’è, nella sua intimità.

Questa intervista è il frutto di due mesi di lavoro e molte notti insonni. Daniele è reticente quando si tratta di strappare il velo dell’immagine pubblica per sondare la vita privata. Sono sicuro che morite dalla voglia di conoscerlo meglio. Non vi faccio quindi perdere altro tempo, buona lettura.

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Paura di scrivere?


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…quando iniziare e finire fanno tremare

Le paure nella scrittura sono molte, non credo di poter essere esaustivo in un solo post. Tenterò piuttosto di delinearne alcune, quelle che mi colpiscono maggiormente. Non tanto per il loro effetto su di me, quanto per la curiosità che mi suscitano. Lo sapete, io amo le contraddizioni e le paure spesso sono un loro frutto.

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Refusion


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…quando il refuso è un’arte

Qualè. Unaltro. Io piuttosto che tu. Ed anch’io penso che tu sia folle. Poichè. Perchè. Si, puoi farlo. Puoi anche leggere, questo post e non capirci, nulla. Sappi però, che io non sono un folle e tu non sei dislessico. O almeno, non lo sei diventato in questo momento. Ho solo voluto fare un piccolo elenco di refusi tipici, quelli che capita più spesso di leggere in un testo.

Lo ammetto, capita anche a me di farne. Anzi, ne faccio in quantità industriali e se da questa riga in avanti ne dovessi scorgere qualcuno, caro lettore, sappi che non sono voluti (forse…). Perché farlo? Perché l’argomento di questo post è il refuso, ovvero: è più meglio condire uno scritto interessante con qualche refuso, o scrivere storie noiose in maniera pulita?

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