Ricordo, per chi non avesse seguito i precedenti mini-ripassi, che la distinzione tra preposizioni proprie e improprie risiede nel fatto che queste ultime possono essere adoperate oltre che come preposizioni anche come avverbi, aggettivi, verbi. Quello degli avverbi adoperati con funzioni preposizionali, ad esempio, è un gruppo piuttosto consistente, come gli avverbi di luogo: sopra/sotto, davanti/dietro, dentro/fuori, vicino/lontano. Ma come facciamo a distinguere le due funzioni fra loro?


L’unica ragione per scegliere tra le due è evitare l’accumulazione di suoni cacofonici o sgradevoli; ad esempio «fra tre anni» è preferibile rispetto a «tra tre anni». Del resto:


La funzione principale della preposizione per è quella di «introdurre il ʻtramiteʼ attraverso cui si svolge l’azione»[1], dando così vita a un primo gruppo di relazioni: