Torniamo, con questo post, a parlare dei segni paragrafemici non sintattici (cioè, privi della funzione specifica di sintassi, anche se in realtà lo sono tutti). Rimanevano le parentesi (tonde e quadre), l’apostrofo, l’asterisco e la sbarretta. So che si sono aperte delle scommesse, se riuscirò o meno a terminare con questo articolo il discorso sulla punteggiatura: vedremo…


Finalmente, la volta scorsa, avete trovato soddisfazione nella vostra curiosità circa il punto e virgola. Tuttavia ci sono segni paragrafemici molto più importanti di quelli sintattici: esistono, infatti, le virgolette, i trattini, le parentesi (tutti i tipi di parentesi), l’apostrofo e, infine, l’asterisco. Non so se riusciremo a vederli tutti oggi… ma, fidatevi, molti di questi segni non li conoscete quasi per nulla: eppure li usate lo stesso!


Facendo lo slalom fra interrogativi ed esclamativi; saltando a piè pari i tre puntini di sospensione; arrestandoci davanti a un punto fermo per lasciar passare le virgole, siamo finalmente giunti al tanto atteso: punto e virgola; tuttavia, in questo post, non dimenticheremo di parlare anche dei due punti: c’è un motivo se li accoppiamo così!