Di tanto in tanto una preposizione e un articolo s’incontrano, si piacciono e fanno comunella. Dal loro incontro nascono le preposizioni articolate.


La prima cosa, ovvia, da notare è che a differenza del determinativo, l’indeterminativo in italiano non ha un proprio plurale. C’è l’ha lo spagnolo, ci ricorda il Serianni: «in spagnolo e in portoghese, ad esempio, a uno gato, um gato corrispondono i plurali unos gatos, uns gatos», ma non l’italiano. Come plurale, al posto dell’articolo indeterminativo, possiamo farci piacere il partitivo (dei, degli, delle): «ho sentito un rumore» / «ho sentito dei rumori».


Il termine ludolinguistica è stato inventato dal linguista italo-canadese Anthony Mollica, che ne ha tratto il principio su cui è impostato il proprio sistema didattico per l’insegnamento dell’italiano all’estero, realizzandone addirittura un manuale. Noi, che siamo italiani e per di più aspiranti scrittori, non abbiamo certo bisogno di imparare una lingua che conosciamo già molto bene. Tuttavia giocare alla ludolinguistica può risultare un’interessante e divertente forma di allenamento.