Punteggiatura

Fondamenti di grammatica per aspiranti scrittori

Torniamo, con questo post, a parlare dei segni paragrafemici non sintattici (cioè, privi della funzione specifica di sintassi, anche se in realtà lo sono tutti). Rimanevano le parentesi (tonde e quadre), l’apostrofo, l’asterisco e la sbarretta. So che si sono aperte delle scommesse, se riuscirò o meno a terminare con questo articolo il discorso sulla punteggiatura: vedremo…


Rifugio antiaereo

Da cinque anni percorro via Madama Cristina scrutando i nomi sui campanelli. La città non sembra più la stessa. La guerra ha raso al suolo molti edifici della mia infanzia. Io, però, sono sopravvissuta.

Preceduti dall’urlo delle sirene, ai fischi ogni tanto si aggiungeva il boato di un edificio che crollava giù. Ogni volta ero contenta non fosse il mio. Sotto le bombe, con Matteo, giocavamo a ricordare i nomi dei personaggi famosi. Sceglievamo un lettera dell’alfabeto e gareggiavamo: Romain Rolland, Glenn Miller, Vasilij Kandinskij… Lo facevo vincere sempre, il mio nipotino; vivere a quel modo era già una punizione severa.


festina_lente

Il valore della digressione

Un delfino che guizza sinuoso attorno a un’ancora e le parole festina lente componevano l’emblema di un grande tipografo veneziano del Cinquecento. L’emblema lo si poteva trovare stampato sul frontespizio delle ricche edizioni prodotte da quello che è considerato unanimemente il primo, e più grande, editore del mondo: Aldo Manuzio. Erasmo da Rotterdam volle pubblicare sempre e solo con lui. Le edizioni Aldine (da Aldo Manuzio) erano le più pregiate, poiché egli non badava al profitto ma alla qualità della sua produzione.