
Il lettore Beta è segretamente convinto di saper scrivere meglio di me. C’è un lettore Beta, e quindi un lettore Alfa. Il lettore Alfa prende tutte le decisioni. Il lettore Beta dà solo indicazioni. Il lettore Alfa segretamente odia il lettore Beta. Il lettore Beta ignora l’esistenza del lettore Alfa. Il lettore Alfa è a conoscenza del lettore Beta. Il lettore Beta segna le sue correzioni fra parentesi quadre in caratteri pigmentati corpo dieci. Io scrivo, senza parentesi, in caratteri neri corpo dodici. Il lettore Beta sottolinea la sua prostrazione in corpo dieci. Le indicazioni in corpo dieci mi sembrano più interessanti del corpo dodici. Il lettore Alfa non è della stessa opinione. Il lettore Beta non ne è a conoscenza. Il lettore Alfa non fa correzioni. Il lettore Alfa non fa correzioni di nessun tipo. Il lettore Alfa non legge quello che scrivo. Il lettore Beta, legge quello che scrivo. Il lettore Alfa legge solo le correzioni del lettore Beta. Il lettore Beta legge e corregge ciò che scrivo. Il lettore Alfa giudica e disapprova quel che scrive il lettore Beta. Il lettore Beta scrive, dunque.
All’apice del mio successo letterario, sono stato testimone di una clamorosa scoperta: ho compreso che non ho mai amato, e tuttora non amo, affatto scrivere.




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