Tazza

Il lettore Beta è segretamente convinto di saper scrivere meglio di me. C’è un lettore Beta, e quindi un lettore Alfa. Il lettore Alfa prende tutte le decisioni. Il lettore Beta dà solo indicazioni. Il lettore Alfa segretamente odia il lettore Beta. Il lettore Beta ignora l’esistenza del lettore Alfa. Il lettore Alfa è a conoscenza del lettore Beta. Il lettore Beta segna le sue correzioni fra parentesi quadre in caratteri pigmentati corpo dieci. Io scrivo, senza parentesi, in caratteri neri corpo dodici. Il lettore Beta sottolinea la sua prostrazione in corpo dieci. Le indicazioni in corpo dieci mi sembrano più interessanti del corpo dodici. Il lettore Alfa non è della stessa opinione. Il lettore Beta non ne è a conoscenza. Il lettore Alfa non fa correzioni. Il lettore Alfa non fa correzioni di nessun tipo. Il lettore Alfa non legge quello che scrivo. Il lettore Beta, legge quello che scrivo. Il lettore Alfa legge solo le correzioni del lettore Beta. Il lettore Beta legge e corregge ciò che scrivo. Il lettore Alfa giudica e disapprova quel che scrive il lettore Beta. Il lettore Beta scrive, dunque.

All’apice del mio successo letterario, sono stato testimone di una clamorosa scoperta: ho compreso che non ho mai amato, e tuttora non amo, affatto scrivere.


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Fondamenti di grammatica per aspiranti scrittori

Non ci si pensa mai, ma chi non è avvezzo alla scrittura è proprio sui numerali che coltiva i dubbi più grandi. Come si adoperano i numeri nel linguaggio scritto? Vediamolo.

Numerali

«In diversi casi lo statuto di un numerale è discutibile».

Jacqueline Brunet, Grammatica critica dell’italiano 4, 1981

Infatti la categoria dei numerali può comprendere: aggettivi («le sette meraviglie terrestri»), sostantivi («è uscito il sette sulla ruota di Cagliari»), pronomientrambi tacevano») [esempi del Serianni]. Ma cosa sono i numerali?

I numerali sono una parte del discorso atta a indicare una quantità, un rapporto, un valore numerico. Per semplicità si è soliti dividerli in gruppi: cardinali, ordinali, frazionari, moltiplicativi, sostantivi e aggettivi numerativi, distributivi. Vediamoli uno alla volta.


L’intellighenzia

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Cerco un centro di gravità permanente

In Italia la figura dello scrittore pare non poter essere scissa da quella dell’intellettuale. Che qualcuno possa essere bravo a inventare e raccontare storie, senza per questo avere qualcosa di profondo o trasversale da dire sul mondo, la vita o se stesso, come idea sembra non riuscire ad attecchire. In Italia se vuoi essere considerato uno scrittore, devi per forza avere un’opinione sui maggiori fatti di attualità, una posizione precisa verso la Sacra Madre Chiesa, una visione originale della famiglia, l’eutanasia, l’immigrazione, il ruolo della donna, i centri di potere, la giustizia o la sua parvenza. In Italia se vuoi essere preso sul serio, devi prenderti sul serio.