L’ortografia italiana prevede due casi in cui l’uso della maiuscola è obbligatorio. Il primo di questi riguarda la parola con cui si inizia una frase; sia che si tratti di un inizio assoluto: «Nel mezzo del cammin di nostra vita…», sia che si tratti della prima parola a seguire un punto fisso: «Un momento. Devo parlarti». Il secondo riguarda i nomi propri: Mario, Filippo, Cavour, Atlantico, eccetera.


Avete mai ascoltato un cinese parlare? Di tanto in tanto ci sono dei picchi musicali… Quello è il loro accento. Infatti, in lingue diverse dall’italiano, come ad esempio il cinese, ma anche il greco antico e il latino arcaico, le sillabe si differenziano tra loro per la diversa altezza melodica. In italiano l’accento melodico non ha rilevanza fonologica.


Un punto su cui l’ortografia tradizionale insiste molto (e a causa del quale alle elementari si prendevano cerci scapaccioni…) è la corretta spezzatura delle parola andando a capo. Ecco alcune regole per la corretta sillabazione: