Tag: Grammatica

Le preposizioni proprie: Per


La funzione principale della preposizione per è quella di «introdurre il ʻtramiteʼ attraverso cui si svolge l’azione»[1], dando così vita a un primo gruppo di relazioni:

Le preposizioni proprie: Su


La preposizione su, come tutte le preposizioni, dà origine a numerosi valori semantici. Tra questi, un primo nucleo è rappresentato da quelle relazioni che esprimono una ʻposizione superioreʼ (ad esempio nelle relazioni di moto) o di ʻdominazioneʼ su di una conoscenza o campo

Le preposizioni proprie: Con


La preposizione con, come tutte le preposizioni, dà origine a numerosi valori semantici. La relazione semantica che stabilisce tra i due componenti che mette in relazione è simile a quella prodotta dalla congiunzione coordinativa e[1]. Essa ha valore di ʻaggiuntaʼ: «Franco parte con Marco» (comitativo); «Franco parla con Mario» (reciproco); «l’uomo è andato al cinema col cappello» (modale); «con la guerra Franco si è arricchito» (subordinativo); «l’uomo col cappello è andato al cinema» (modificatore); «Franco ha rotto il vetro col martello» (strumentale) [esempi del Serianni].

Le preposizioni proprie: In


La preposizione in, come tutte le preposizioni, dà origine a numerosi valori semantici. Un primo nucleo semantico riguarda le «inclusioni stative»[1], vale a dire il ʻriporre dentroʼ lo ʻstare in luogoʼ, che trova espressione delle relazioni:

Le preposizioni proprie: Da


La preposizione da, come tutte le preposizioni, dà origine a numerosi valori semantici. Dal 1979, secondo lo studio di Castelfranchi-Attili[1], essi sono raggruppati in quattro gruppi di relazioni: locativo d’origine: «La pausa comincia dalle quattro»; causativo: «Paolo è stato investito da una macchina»; caratterizzante: «Mi piace la ragazza dagli occhi blu»; vincolativo: «la mia prima macchina da scrivere». Tuttavia il Serianni nella sua grammatica lì divide in tre soli gruppi, riunendo i primi due. Noi, che seguiamo da sempre l’impostazione del Serianni[2] sia per stima personale sia per scarso ingegno nostro, continueremo ad attenerci ad essa. Vediamo quindi il primo gruppo, quello che il Serianni chiama di «allontanamento – provenienza»: