Questo doveva essere l’incipit del romanzo sui serial killer che stavo scrivendo e che non scriverò più, almeno per il momento… Ho qualcosa di più interessante per le mani. Almeno, spero. Nel frattempo, ditemi che ve ne pare.
Capitolo 1
La prima luce del giorno filtra attraverso la veranda, illuminando una cucina disordinata. Un uomo è seduto al tavolo e legge il San Diego Sentinel. Lo tiene steso davanti a sé, impugnandolo agli angoli con entrambe le mani. Veste bene, anche se la cravatta è allentata sul colletto e la camicia è di una taglia più piccola del dovuto. Davanti a sé ha una tazza di caffè ormai freddo. Il vapore ha smesso di salire da tempo. Gli occhi dell’uomo non si muovono, fissano il giornale, ma senza intensità.
La televisione, in alto su una mensola, è accesa su Channel 51. È piccola e vecchia, di quelle ancora con il tubo catodico. Sta trasmettendo il solito notiziario delle sette, a ciclo continuo di mezz’ora fino alle nove e trenta, orario in cui iniziano i programmi del mattino. Se l’uomo ascolta quello che sta dicendo il giornalista, lo fa distrattamente, come con la lettura del giornale. La gamba, sotto il tavolo, balla con frequenza crescente.





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