…quando il sesso sfocia in violenza
In un mondo giusto: un uomo incontra una donna, se ne innamora, la corteggia, ci esce insieme e, alla fine, i due, si ritrovano stesi su uno squallido materasso dozzinale, simile a molti altri, a far cigolare le molle. Il rumore, nel silenzio generale, si protrae per pochi minuti. La luce resta sempre spenta. Quando il cigolio si quieta, la donna, insoddisfatta, mente sulla prestazione dell’uomo. L’uomo, pensando di essere Dio sceso in terra, ronfa con orgoglio.
Diciamocelo: Adamo ed Eva hanno messo al mondo un’umanità priva di midollo spinale. Siamo la brutta favola che nessun bambino vorrebbe mai leggere. La sitcom che non finisce mai in onda sui teleschermi. Per fortuna, a risollevare le nostre sorti, esistono loro, gli: stupratori.
Ok, detto così può sembrare bieco e un tantino cinico, lo ammetto. Peggio: può quasi sembrare che suggerisca ai lettori di diventare essi stessi dei violentatori, o quando meno di portare loro ammirazione. Nulla di più falso. Lo scopo di questo articolo, tuttavia, è di spingervi a guardare il demone dritto negli occhi. Il demone in questione, cari followers, siete proprio voi.







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