
… nella normativa linguistica
«Molto frequente è un atteggiamento iper-razionalistico, fondato sull’idea che la lingua sia un monolite nel quale si possa sempre tracciare il confine giusto-sbagliato sul fondamento di un’astratta immagine della norma, sottratta alla variabilità degli usi concreti».
[Luca Serianni]
L’Espresso delle 8 e 20
Il tedesco di origini romene Eugenio Coseriu, uno dei massimi linguisti del Novecento, nel 1952 pubblica un testo titolato: Sistema, norma e “parole”. In questo libro introduce un bizzarro paragone, quello dell’espresso delle h. 8,20. In esso, dice, si possono individuare alcuni elementi di sistema: «l’orario di partenza e di arrivo, ad esempio, o il numero delle fermate sono tratti costitutivi senza i quali non esisterebbe quel certo treno delle 8,20». Altri, invece, rientrano nella norma, come: «la disposizione dei vagoni, il loro numero, il loro colore e così via». Questi ultimi, sono elementi che ci aspettiamo di vedere rispettati se siamo frequentatori abituali di quel dato treno; se non lo siamo, la loro variazione non implica la «non-esistenza del treno».






Commenti recenti