La funzione degli Archetipi

Dracula

Le regole del gioco

In letteratura l’archetipo è un modello da seguire, inteso come “primo esemplare” di una certa “cosa” da usare come metro e come guida per altre costruzioni simili. Il vampiro di Bram Stoker, Dracula, è forse il primo archetipo del suo genere e quando si scrivono altre storie sui vampiri o si introduce il personaggio del vampiro è inevitabile il confronto con esso. I personaggi però non sono gli unici ad avere degli archetipi, anche i romanzi hanno i loro.

In passato abbiamo già parlato del romanzo greco. Parlandone abbiamo visto come quel genere di romanzi – il termine romanzo è improprio perché molto più recente, ma con esso vogliamo solo indicare uno scritto in prosa che si distacca in modo netto dai poemi, che all’epoca andavano per la maggiore – fosse costruito sempre in un determinato modo: due giovani, belli e casti s’incontrano a una festa o fiera o cerimonia per la prima volta, dopo un colpo d’occhio, che basta a far scattare fra i due la scintilla dell’amore, entrambi sono assolutamente consapevoli di non voler vivere un solo secondo di più separati; ma, perché c’è sempre un ma, eventi esterni (il rapimento di lei, una guerra, la pestilenza, la rivalità fra le rispettive famiglie…) eventi esterni impediscono ai due di convolare a nozze. La storia che segue è un concatenarsi di avventure che hanno il solo scopo di riunirli. Quando ciò finalmente avviene, il lieto fine è d’obbligo: i due ragazzi, che sono ancora belli, giovani e casti esattamente come la prima volta che si sono incontrati, finalmente si sposano e il romanzo termina, solitamente, con un bel matrimonio.


Le preposizioni proprie: Con

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preposizione-con

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Fondamenti di grammatica per aspiranti scrittori

Come dicevamo la scorsa settimana, le preposizioni si distinguono in proprie e improprie: le prime si adoperano solo come tali, a differenza delle seconde che invece possono assumere anche altre funzioni: ad esempio di congiunzione, di avverbio, ecc. Le proposizioni proprie sono otto (più una): di, a, da, in, con, su, per, tra (fra). Le ultime due, lo vedremo meglio dopo, sono identiche per significato e funzioni.

Con

La preposizione con, come tutte le preposizioni, dà origine a numerosi valori semantici. La relazione semantica che stabilisce tra i due componenti che mette in relazione è simile a quella prodotta dalla congiunzione coordinativa e[1]. Essa ha valore di ʻaggiuntaʼ: «Franco parte con Marco» (comitativo); «Franco parla con Mario» (reciproco); «l’uomo è andato al cinema col cappello» (modale); «con la guerra Franco si è arricchito» (subordinativo); «l’uomo col cappello è andato al cinema» (modificatore); «Franco ha rotto il vetro col martello» (strumentale) [esempi del Serianni].


Come costruire un personaggio credibile

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Prediligere le caratteristiche materiali o psicologiche?

L’errore più comune, quando si comincia a progettare un personaggio, è iniziare col chiedersi cosa egli pensa. Nel ricco e imbolsito occidente siamo tutti figli di Freud. La schizofrenia della società postmoderna (in cui vegetiamo) ci spinge a ignorare il dato materiale; ad esso preferiamo quello rarefatto dell’identità psicologica. In una scheda personaggio, di quelle precostituite, che ho avuto fra le mani per qualche tempo, del personaggio mi si chiedeva la personalità. La personalità? Proprio così: la Personalità!

Personalità è un vocabolo che deriva dal tardo latino personalĭtas, il quale, a sua volta, deriva da personalis: personale. Esso indica qualcosa di caratteristico di una singola persona. In campo psicologico sta a indicare quella determinata struttura mentale che, sviluppatasi attraverso «dinamiche formative e influenze sociali»[1] combinate con fattori genetici, l’individuo riconosce come propria e attraverso di essa esprime se stesso secondo il suo modo di interagire con l’ambiente, stabilire le proprie priorità e regolare il proprio comportamento. Facile, no? Adesso, nei commenti, vorrei che mi descriveste in due-tre righe la vostra personalità. Se non ci riuscite con voi stessi, come pensate di cavarvela con un personaggio che neanche conoscete?