All’età di tredici anni mio padre mi regalò un manuale di fotografia che aveva trovato in una bancarella dell’usato. L’autore era un certo Francisco Saez. Io volevo una macchina fotografica tutta mia. Mio padre pensava che il mio fosse solo un interesse momentaneo. Quel libro lo divorai!


La mia vita prese una certa piega il giorno in cui Giorgio mi disse: «Sai, non credo di averti mai veramente amata». Eravamo di ritorno da una di quelle serate noiose a casa di amici. Le foglie amaranto di metà autunno cadevano attorno a noi formando una pioggia di petali dorati. Guidava lui.

«Dico sul serio, non credo di averti mai veramente amata».


Questo è il primo racconto piccante che spedisco a una casa editrice, contiene persino la prima scena di sesso che abbia mai scritto: sesso selvaggio, animalesco, infoiato, ma vago ed elusivo… tanto, tanto elusivo.