Pur non determinandone la quantità, i collettivi indicano l’insieme di «tutte le singole unità di un determinato ambito concettuale («tutti i mesi» / «ogni mese» / «ciascun mese»)», o attribuiscono a ciascuna unità «la capacità virtuale di rappresentare l’insieme».


Designano qualcuno o qualcosa in modo non specifico. I singolativi, come dice il nome, si riferiscono in particolare a una singola persona o cosa non precisata o precisabile.


Alcuni sostengono che la nostra sia una lingua complicata, io non la penso allo stesso modo. Se si impara ad adoperarla bene, l’italiano è una lingua in grado di offrire grandi soddisfazioni. Certo, è necessaria un po’ di disciplina. Nulla che abbia un qualche valore si ottiene senza sforzo. Tuttavia non è necessario riprendere in mano il vecchio libro grammatica, ormai ammuffito in cantina, per rimediare a quelli che sono considerati da tutti gli errori più tipici commessi dagli italiani, basta continuare a leggere. A seguire troverete una breve elencazione di vocaboli e particelle in grado di destare dubbi atroci in quei parlanti madrelingua non abituati a praticare quotidianamente la scrittura. Per ognuno di essi non mi limiterò a dire quale forma è quella corretta, cercherò invece di fornire una spiegazione semplice e convincete sul motivo per cui si adopera una determinata soluzione.