Se siete scrittori, smanierete sostenere…


simpatico svago

…superbi scritti scanditi sottilmente.

Se state scorrendo siffatto stelloncino suppongo sappiate stimare sinuosi scritti spartiti secondo savi scopi sostenuti, soprattutto, senza superbia.

Sappiate sostituire sostantivi senza sostanza solamente se saggiamente selezionati, scegliendoli sopra singole sottese smanie.

Sappiate stabilire soggetti straordinari sinceramente sospinti su scopi solari, senza sciupare scoraggianti sfumature.

Solo scegliendo sagacemente sontuosi sinonimi saprete sperimentare simboliche sfide, senza sentirvi scadenti scrittori.

Se state scrivendo senza sistema, suggerisco scomporre sensatezze senza senso somministrando soppesate sottigliezze.

Sappiate soprattutto scrivere sostenendo soluzioni scandite secondo sagace sensibilità, se sfigurare sarete smaniosi sfuggire.

Sospinto sinceramente secondo supremo scopo sopraggiungo servilmente scarna soluzione.

Saluti.

S.S. (Successivamente Scritto) Simpatico svago sottratto senza sostegno: da dove sto scrivendo

La canticchiante merda del mondo


fiocco di neve

…quando stupire non è un opzione

“Nel futuro ognuno sarà famoso per quindici minuti.” – Andy Warhol lo diceva ormai trent’anni fa. È ancora vero? Io credo di no. Televisione, internet, reality show, social media, video-tube, blog… nel mucchio, non conta più un cazzo nessuno.

Siamo una generazione di individui omologati. Usciamo dalla fabbrica con il codice a barre marchiato a fuoco sulla nuca, già impacchettati e pronti per formare una nuova generazione di individui indistinguibili. Per uscire dal gruppo, perfino Jack1 ha dovuto omologarsi.

Per dimostrare che non è così, noi cosa facciamo? Ci tatuiamo, foriamo, bruciamo, dilatiamo, ci facciamo iniezioni di botox, ci gonfiamo i muscoli e il seno, alcuni perfino le chiappe, e naturalmente, apriamo blog in cui mettere in bella mostra la nostra stupefacente personalità.

«Ehi Jack, che ne pensi di questo mio blog, fratello?»

L’unica cosa che non facciamo è accorgerci di quanto tutte queste cose ci rendano identici. L’argomento di questo post è: voi, io e la canticchiante merda del mondo.

Divento famoso così scrivo un libro


Yes, you can!

…quando il gioco non vale la candela

Quando da piccolo mi spiegarono che la terra gira attorno al sole, non avrei mai immaginato che anch’io, a mia volta, avrei ruotato attorno a qualcosa: la scrittura. Ormai la mia stessa esistenza è in funzione di questa attività (arte, ossessione…). Me ne lamento? No, affatto. Ne sono felice, invece. Perché è esattamente la vita che vorrei vivere.

Leggo. Scrivo. Mi alzo alle tre del mattino. Invento storie. Preparo il caffè: poco zucchero, molta caffeina. Mi documento. Leggo blog. Scrivo racconti. Quando non scrivo, leggo. Quando non leggo, scrivo. Quando non leggo e non scrivo, aspiro ed espiro riflettendo sulle mie storie. L’unica cosa che non faccio: è cercare di essere famoso.